«Disservizi Arst per guasti e orari scolastici non certi»

Macomer. Il direttore Poledrini risponde alla denuncia di studenti e genitori «I problemi legati a stop imprevedibili. Negli istituti lezioni ancora provvisorie»

MACOMER. Dopo le denunce di alcuni studenti e genitori del Marghine sulle condizioni in cui versa il trasporto pubblico locale, l’Arst si difende e dice la sua. «I disservizi lamentati in termini di offerta posti – f a sapere il direttore, Carlo Poledrini, in un comunicato ufficiale – sono stati e sono strettamente legati a eventi tecnici imprevedibili come un guasto tecnico. Alla vetustà dei mezzi, in corso di sostituzione grazie a un imponente piano di rinnovo finanziato da Stato e Regione Sardegna, e a un occasionale disallineamento e/o sincronizzazione tra le “uscite” degli studenti dagli istituti scolastici di Macomer e gli orari degli autobus. Ancora oggi, dicono i dirigenti consultati costantemente dai nostri responsabili territoriali – prosegue la nota – gli orari non sono definitivi. Ciò comporta che le uscite del martedì e del giovedì previste alle 14.15, per le quali è stato programmato un servizio aggiuntivo svolto da operatori privati, avvengano invece alle 13.15 con conseguente sovrapposizione della diversa utenza. Stiamo lavorando a un adeguamento», assicura Poledrini. «In ogni caso – prosegue – le criticità sono state esaminate in un tavolo prefettizio in occasione del quale il Comune di Macomer aveva segnalato generici affollamenti senza evidenze particolari. Fino allo scorso 13 ottobre non ci è stato comunicato quando gli orari scolastici saranno definitivi».

A detta dell’Arst, il disservizio di giovedì 7 ottobre (Gli alunni del “Galilei” e dell’“Amaldi” non erano potuti salire a bordo del mezzo perché troppo carico e avevano atteso invano l’arrivo di un altro mezzo davanti alle scuole) sarebbe frutto di un problema comunicativo visto che, viene precisato «l'autobus aggiuntivo era in stazione». Come inaccettabile ed estremamente grave viene, invece, definita l’affermazione di una mamma che ha denunciato la presenza di escrementi di “animale” per parecchi giorni su un pullman. «Tutti i nostri veicoli sono quotidianamente puliti e oggetto della disinfezione anti Covid. L'unica spiegazione possibile, a men di ipotizzare un atto volontario, è che uno dei passeggeri abbia inavvertitamente pestato detti escrementi all’esterno, riportandoli a bordo. In ogni caso nella stessa giornata sarebbero stati rimossi. A bordo dei pullman – puntualizza il direttore – non è previsto il rispetto della distanza personale ma unicamente la limitazione all'80% della capacità di trasporto fissata dalla carta di circolazione. È quindi priva di fondamento la dichiarazione sulla “mancata osservanza delle misure anti coronavirus”».

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