I canottieri solcano di nuovo le acque del Temo

La seconda edizione del trofeo Bosa e la prima coppa Luisa Monti restituiscono il sorriso agli atleti

BOSA. La seconda edizione del Trofeo Fiume Temo Bosa e la prima Coppa Luisa Monti riportano il sorriso, dopo i duri mesi di stop alle gare imposti dalle ferree restrizioni della pandemia, sul viso degli atleti della Canottieri Sannio. Non solo, perché, dicono dalla Federazione regionale, il ritorno alle gare promozionali è un segno importante di ripresa del canottaggio isolano. Così l’appuntamento dei giorni scorsi a Bosa si trasforma, al di là dei risultati sportivi in una festa per i giovani canottieri sardi che con il loro entusiasmo hanno dovuto sfidare anche il vento che sferzava il fondo valle nell’ultima domenica d’ottobre.

«Pensiamo che questo sia il punto di ripartenza dopo un periodo che per il Sannio è stato abbastanza impegnativo con diversi stop forzati dovuti al Covid. Ormai tutti i nostri settori sono ripartiti a pieno regime e pensiamo che questa gara sia il punto di ripartenza per puntare a riprendere il posto ai vertici del canottaggio isolano», commenta Nino Ruggiu. Per quanto riguarda i risultati la sfida tra le sei società partecipanti per l’aggiudicazione del secondo Trofeo Fiume Temo è stata vinta dalla Canottieri Olbia. Ma per nulla hanno sfigurato anche gli altri circoli, in arrivo dai quattro capi dell’isola, nelle singole gare dell’appuntamento legato al settore remiero giovanile. Che il Circolo Canottieri G. Sannio di Bosa ha deciso di onorare dedicando una coppa alla sua atleta-medico, Luisa Monti, attiva nel volontariato e prematuramente scomparsa diversi anni fa, in collaborazione con l’associazione che porta il suo nome. Con il singolo femminile più veloce della manifestazione che nella finale si aggiudica la bosana, atleta sotto le insegne della Sannio, Ilaria Marras.

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