Sit-in contro la passerella della Caletta

Tutti i partiti di opposizione critici sull’opera della giunta Farris: brutta e costosa

LA CALETTA. Si è svolto domenica mattina il sit-in di protesta “Per un mare senza muri e senza barriere”, promosso dai gruppi consiliari d'opposizione Bene Comune, La Siniscola che vorrei e Giss. Oggetto del contendere, la passerella in fase di realizzazione sulla spiaggia grande, tra il Barrrio del mar e il canale Vivarelli. Assieme agli organizzatori anche due esperti, l'architetto Daniele Todde e l'ingegnere aeronautico Luigi Fenu, che hanno esposto le loro tesi sulla contestata opera pubblica. «Noi non siamo contro le passerelle, siamo contro questa – spiega Amos Mulargia – Tre sono le questioni sul campo: abbattere le barriere architettoniche, ridurre il traffico pedonale su via Palermo e salvaguardare le dune, ma sarebbe stato più economico e meno invasivo prevedere passerelle basse e a pettine lungo i percorsi già tracciati dai bagnanti. Per la difesa delle dune esistono soluzioni certamente meno impattanti e meno costose – prosegue – basta guardarsi attorno neppure troppo lontano. E se proprio fosse stata ritenuta fondamentale la costruzione di una passerella parallela rispetto al litorale, si sarebbe dovuta costruire nella parte retrodunale, valorizzando quella parte di territorio, con una struttura molto bassa e removibile».

Contrari all’opera anche Anna Grazia Pau, Lorenzo Pau e Marcantonio Farris della minoranza consiliare. «Si è scelto di spendere circa 260 mila euro per un'opera ciclopica che abbruttisce il paesaggio, una muraglia che nasconde le dune a chi sta al mare e il mare a chi arriva dalla parte opposta. Non si tratta solo di una questione estetica, perché in una località turistica la bellezza è anche economia». Secondo gli organizzatori del sit-in, in ballo c’è anche la questione sicurezza «preoccupano possibili rallentamenti dei mezzi di soccorso che devono prestare aiuto a chi magari ha avuto un malore e si trova dall'altra parte della "barricata" – dicono –come preoccupa anche quello che potrebbe succedere se in seguito a un'ondata di panico tra migliaia di bagnanti questi si trovassero di fronte a questa sorta di muro».

I consiglieri dell'opposizione porteranno il problema al prossimo consiglio comunale e solleciteranno l'amministrazione a un confronto costruttivo per modificare profondamente l'opera, anche avvalendosi di proposte provenienti dalla cittadinanza.«Nel caso di un rifiuto di un leale confronto – concludono – seguiranno ulteriori iniziative democratiche».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes