Covid, boom di positivi via ai tamponi molecolari

Bosa. Grande attesa per l’esito dello screening effettuato ieri pomeriggio Centinaia di persone in fila per i test nel cortile delle scuole di via Pischedda

BOSA. Vigilia dell’Epifania al cardiopalma in tema di contagi da Covid-19, nella città del Temo. Per il momento (fino al tardo pomeriggio di ieri), la situazione era cristallizzata a 49 casi accertati, in base a quanto comunicato dal sindaco Piero Franco Casula, sulla base di quanto pubblicato dalla piattaforma regionale. Un numero, però, che potrebbe crescere, e non di poco, in attesa dell’esito dei tamponi molecolari effettuati dal pomeriggio di ieri nel cortile delle scuole elementari di via Pischedda, dove sono state convocate diverse centinaia di persone. Non uno screening a tappeto aperto all'intera popolazione quindi, bensì, «un appuntamento mirato esclusivamente ai cittadini residenti a Bosa che sono stati contattati direttamente dalla Assl, o dai propri medici di base, in quanto inseriti in un apposito elenco» come puntualizzava l’avviso dell’amministrazione pubblicato datato 3 gennaio 2022.

Tra Natale e Capodanno nella città del Temo, infatti, si è passati da una decina di casi accertati, a poco meno di cinquanta persone contagiate dal Covid. Un incremento già notevole, che ha spinto ad emanare un’ordinanza di annullamento di tutte le manifestazioni organizzate dal Comune tra Natale e l’Epifania. Il sindaco Piero Franco Casula, a seguito dei report che si sono susseguiti nelle scorse ore, non ha nascosto la preoccupazione che il numero di contagi potesse crescere ancora, alla luce di un discreto numero di tamponi risultati positivi nei giorni precedenti. Un accertamento della reale situazione e, quindi, l’iscrizione nella piattaforma regionale, sarebbe dovuto passare al vaglio dell’esecuzione di un tampone molecolare, molto più preciso di quelli convenzionali. Unico modo per avere il polso reale della situazione dei contagi nella cittadina.

Nelle scorse ore, dunque, la decisione dell'autorità amministrativa e sanitaria è stata per uno screening mirato, di cui si attende l’esito pubblico in termini numerici, sia per quanto riguarda gli eventuali nuovi contagi emergenti, che il numero di persone in quarantena.

Per questo, con la collaborazione del comitato della Croce Rossa Italiana di Bosa, dei barracelli e dei vigili urbani, che già a dicembre erano stati impiegati nelle tre sedute di vaccinazioni finora eseguite a Bosa, è stato allestito lo spazio nel cortile delle scuole elementari.

Un tratto della strada antistante l’area è stato chiuso al traffico per cercare di garantire un ordinato distanziamento; è stato reso accessibile solo alle persone che risultavano iscritte in un apposito elenco della Assl.

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