«Cardiologia all’Aou, è tutto da rifare»

La commissione regionale Sanità rispedisce alla giunta la delibera di trasferimento. Molti i dubbi dei consiglieri

NUORO. Il trasferimento della Cardiologia del San Francesco di Nuoro sotto la direzione dell’Aou di Sassari può attendere. La delibera di giunta regionale che sancisce il passaggio del reparto è stata rispedita al mittente. Che dovrà rivederla. Lo ha deciso la commissione sanità che nel provvedimento licenziato a fine anno dall’esecutivo Solinas ha ravvisato errori formali. «La commissione ha stabilito di rinviare il provvedimento alla giunta, perché formalmente sbagliata. Stilata prima delle nomine dei nuovi direttori generali tra Ats, che non esiste più, e Aou» sottolinea il presidente Nico Mundula (Fdi) a capo dell’organismo consiliare che mercoledì avrebbe dovuto esprimere un parere propedeutico all’approvazione definitiva. «Non c’è stata alcuna discussione politica perché prima di affrontare qualsiasi confronto ed esprimere un parere occorre porre rimedio» prosegue il chirurgo ozierese prestato alla politica. A di là della necessità di rivedere i soggetti che andranno a sottoscrivere la “cessione” di quello che per tanto tempo è stato uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale nuorese, l’argomento rimane, politicamente, assai controverso. Il passaggio del reparto, a corto di specialisti tanto da aver rischiato la chiusura alla fine dell’anno, non è stato accolto con favore dai rappresentati del territorio che lo vedono come uno scippo. Chi ha già preannunciato battaglia, è il vice presidente Daniele Cocco (Leu) che si è detto contrario al passaggio, benedetto dall’assessore Mario Nieddu che invece considera il trasferimento della Cardiologia a una direzione universitaria un ulteriore passaggio in grado di dare continuità a un percorso già avviato. «Il reparto di cardiologia deve rimanere nell’ambito della Asl di Nuoro. Ci sono altre maniere per rilanciare il servizio» sottolinea Cocco che sarebbe supportato da quasi tutti gli altri consiglieri nuoresi di maggioranza. Il rinvio della delibera, che inserisce la struttura barbaricina all’interno del sistema formativo universitario, potrebbe servire ad un ripensamento in giunta. «Si tratta di una strada nuova per il San Francesco, un percorso che lo inserisce all’interno del sistema formativo universitario e che consentirà a medici e specializzandi di lavorare e crescere nel presidio barbaricino. Una visione strategica e strutturale nuova, che punta a generare nuove opportunità sul territorio» erano state le dichiarazioni dell’assessore Mario Nieddu a commento della deliberata bloccata in sesta commissione. Nessun commento, come prevedibile, è arrivato dal neo direttore generale della Assl nuorese, Paolo Cannas, anche ieri impegnato in una riunione in assessorato con i suoi colleghi.

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