Sindaco in solitudine si dimette ma rientra per strigliare i suoi

Tiana. Pietro Zedda rimette in sesto la sua maggioranza «Per il bene di tutti serve maggiore partecipazione»

TIANA. Gli impegni sono numerosi, spesso si accavallano e non possedendo doti di ubiquità, è impossibile per una sola persona riuscire a stare dietro a tutto. Parola di sindaco, specie se di un piccolo Comune, come Tiana, dove il primo cittadino Pietro Zedda si è visto costretto a utilizzare le maniere forti per ripristinare quella che è la giusta partecipazione amministrativa. Il 31 dicembre scorso si è dimesso. Un gesto forte, motivato per richiamare la partecipazione alla ordinaria attività politica da parte delle persone che si sono candidate e sono state elette sostenendolo nel ruolo di sindaco, ossia la sua stessa maggioranza, rea di disinteresse. La partecipazione in qualche modo, da qualche mese stava scemando, verso uno scarso interessamento agli impegni e alla vita amministrativa con grandissima difficoltà della fascia tricolore a reggere il carico. Le dimissioni poi Zedda le ha ritirate il 14 gennaio, dopo attenta riflessione e confronto con la propria maggioranza, e solidarietà anche della minoranza, che hanno suggellato un rinnovato impegno alla partecipazione politica da parte del gruppo. E se il primo cittadino è dovuto ricorrere a questa “soluzione” per attirare l’attenzione sulla particolare situazione di Tiana, non sono da meno la partecipazione alla vita politica negli altri centri dove in generale si svolgono consigli comunali semi deserti, che nemmeno le moderne trasmissioni sui social riescono a rendere più partecipati. Così è, che la disaffezione alla politica si manifesta poi anche con le mancate presentazioni di liste, altro problema figlio dello stesso malessere politico, anche se a Tiana, 450 abitanti appena, l’anno scorso la battaglia fu tra due gruppi, in una campagna elettorale frizzante che tutto faceva pensare, meno che, a distanza di un anno, fossero necessarie le dimissioni per rimettere ordine negli impegni presi. «Abbiamo numerosi progetti in ballo, e impegni su diversi fronti – spiega Zedda –. È capitato che Tiana non potesse essere presente a riunioni sovracomunali, perché io ero impegnato in altri fronti sempre di tipo comunale, e nessuno era disponibile ad andare a rappresentare il nostro comune. Sono situazioni che ovviamente portano sconforto, e se prolungate nel tempo, possono portare a pensare di lasciare. Per questo ho richiamato tutti all’impegno perché solo collettivamente ce la possiamo fare. E infatti tanti sono i progetti in cantiere, a partire dalla messa in funzione della irrigazione della valle. Stiamo dando battaglia per le autorizzazioni, e ce la dobbiamo fare. È stato attivato poi un cantiere Forestas con 10 operai. Un risultato ottimo per il quale ringrazio la politica. Diversi i progetti con Pnrr, e il coinvolgimento tra Bim, Unione dei Comuni e Distretto. Noi ci siamo – conclude –. Il nostro impegno c’è». (m.c.)

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