A Galtellì tre milioni per la circonvallazione
di Sergio Secci
Finanziata dall’Unione dei comuni, servirà a decongestionare il traffico pesante Il vice sindaco Franco Solinas: «Infrastruttura strategica per la Valle del Cedrino»
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GALTELLÌ. Riparte l’iter per la realizzazione della circonvallazione del paese baroniese con una spesa preventivata di oltre tre milioni di euro. Si tratta di un intervento gestito dall’Unione dei comuni che riveste una grande importanza territoriale. «Un’infrastruttura essenziale e strategica per tutta la Valle del Cedrino e non solo per il nostro comune», dice il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Solinas, «in quanto tale collegamento consentirebbe di ottimizzare il deflusso del traffico soprattutto quello pesante proveniente dalle cave di marmo del Tuttavista che quotidianamente transita all’interno del paese».
L’opera fa parte del piano Regionale delle Infrastrutture. Intervento a.17 che riguarda la circonvallazione di collegamento tra la strada statale 129 e la provinciale 25. Nei giorni scorsi, il sindaco Giovanni Santo Porcu ha trasmesso all’assessorato ai lavori pubblici della Regione le nuove comunicazioni sull’intervento con la richiesta di rimodulazione del finanziamento necessario alla realizzazione e progettazione dell’opera avviata nel 2019. Nel dicembre dello scorso anno, era stato poi individuato il Rtp a cui affidare il servizio di progettazione e il relativo impegno di spesa. «Il ribasso economico offerto in sede di gara dall’aggiudicatario ha permesso, all’interno della somma già a disposizione di quest’Amministrazione (150mila euro)», spiega Solinas, «di affidare oltre al servizio di progettazione di tutti i livelli anche i servizi di direzione Lavori, contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione, per un importo complessivo di quasi 128mila euro. Attualmenterisulta in corso di stesura finale il progetto di fattibilità tecnica ed economica che sarà sottoposto agli enti per la sua preliminare valutazione al di avere una soluzione tecnico- progettuale quanto più condivisa con tutti i soggetti preposti alla tutela dei vincoli esistenti nella zona di intervento».
La precedente redazione del progetto preliminare non era andata a buon fine in quanto le problematiche idrauliche necessitavano di soluzioni differenti e pertanto, si è reso necessario un nuovo iter che porterà a eliminare o minimizzare il più possibile le problematiche che avevano reso inattuabile il progetto preliminare redatto dieci anni orsono. Necessaria quindi anche la rimodulazione del finanziamento concesso al fine di garantire le risorse necessarie per l’intervento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’opera fa parte del piano Regionale delle Infrastrutture. Intervento a.17 che riguarda la circonvallazione di collegamento tra la strada statale 129 e la provinciale 25. Nei giorni scorsi, il sindaco Giovanni Santo Porcu ha trasmesso all’assessorato ai lavori pubblici della Regione le nuove comunicazioni sull’intervento con la richiesta di rimodulazione del finanziamento necessario alla realizzazione e progettazione dell’opera avviata nel 2019. Nel dicembre dello scorso anno, era stato poi individuato il Rtp a cui affidare il servizio di progettazione e il relativo impegno di spesa. «Il ribasso economico offerto in sede di gara dall’aggiudicatario ha permesso, all’interno della somma già a disposizione di quest’Amministrazione (150mila euro)», spiega Solinas, «di affidare oltre al servizio di progettazione di tutti i livelli anche i servizi di direzione Lavori, contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione, per un importo complessivo di quasi 128mila euro. Attualmenterisulta in corso di stesura finale il progetto di fattibilità tecnica ed economica che sarà sottoposto agli enti per la sua preliminare valutazione al di avere una soluzione tecnico- progettuale quanto più condivisa con tutti i soggetti preposti alla tutela dei vincoli esistenti nella zona di intervento».
La precedente redazione del progetto preliminare non era andata a buon fine in quanto le problematiche idrauliche necessitavano di soluzioni differenti e pertanto, si è reso necessario un nuovo iter che porterà a eliminare o minimizzare il più possibile le problematiche che avevano reso inattuabile il progetto preliminare redatto dieci anni orsono. Necessaria quindi anche la rimodulazione del finanziamento concesso al fine di garantire le risorse necessarie per l’intervento.
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