La Nuova Sardegna

Nuoro

«Ora sta a noi ripartire dalla nostra Provincia»

di Giusy Ferreli
«Ora sta a noi ripartire dalla nostra Provincia»

Da Tortolì a Lanusei, Gairo e Bari Sardo: reazioni dei sindaci alla pronuncia della Corte costituzionale

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TORTOLÌ. «La pronuncia della Corte costituzionale sulle sorti della provincia Ogliastra è un’ottima notizia per il nostro territorio. Ora l’intera classe dirigente ogliastrina deve dimostrarsi all’altezza della situazione». Con queste parole, Davide Burchi sindaco di Lanusei, uno dei due capoluoghi dell’ente intermedio che ha avuto alterne fortune sino al recente pronunciamento dei giudici della Consulta che hanno rigettato il ricorso dello Stato contro la legge regionale, saluta la resurrezione della provincia più piccola d’Italia. Le reazioni (positive) degli amministratori locali alla recente sentenza sono pressoché unanimi.

Sulla stessa lunghezza d’onda, Massimo Cannas il primo cittadino d Tortolì altro capoluogo dell’ente mignon che conta appena 57mila abitanti. «Un esito importante per il territorio che da garanzia per l’autodeterminazione e il mantenimento dei servizi sovra comunali. Tra tutti quelli sanitari e ospedalieri, i servizi scolastici ed ancora i presidi di giustizia e legalità» osserva Cannas nel ritenere, come molti altri, la provincia un baluardo contro la politica dei tagli che, negli ultimi anni, si è abbattuta inesorabilmente sui servizi essenziali. «Sta poi a noi – aggiunge il sindaco tortoliese –, gestire con maturità politica e amministrativa questo strumento». Sergio Lorrai quando Bruno Pilia succedette a Piero Carta, primo presidente della provincia Ogliastra, era un giovanissimo consigliere provinciale di 27 anni che sedeva nei banchi della maggioranza. A 11 anni di distanza si ritrova a capo dell’amministrazione comunale di Gairo e, oggi come allora, ritiene necessario un ente intermedio che dia voce alle istanze del territorio. Con qualche distinguo. «Credo che, rispetto a quella precedente, la nuova provincia vada rimodulate e reso più efficiente e snella. In ogni caso – sono le sue considerazioni –, serve una rappresentanza politico-istituzionale tra Comune e Regione». Unica voce fori dal coro quella del sindaco di Bari Sardo Ivan Mameli che ritiene l’esperimento della provincia un esperimento mal riuscito. «La fu provincia Ogliastra – argomenta Mameli – non ha fatto altro che moltiplicare i costi e contribuire all’aumento della pressione fiscale sui contribuenti. Era una macchina pesante che per mandare avanti personale e rappresentanza politica necessitava di un costo oltre ogni logica, un costo che superava di gran lunga i costi di investimento effettuati sul territorio rappresentato». Al nuovo ente intermedio, (ri) nato sotto la benedizione dei giudici costituzionali, il compito di far cambiare idea allo scettico amministratore comunale.

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