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cronaca

A Macomer rivoluzione nel trasporto pubblico

L’amministrazione comunale studia con l’Arst un servizio al passo con i tempi I bus seguiranno un tragitto di tipo circolare partendo dal centro intermodale 


20 marzo 2022 di Alessandra Porcu


MACOMER. «In merito al servizio di trasporto autobus cittadino ci siamo impegnati a rivedere, insieme al Comune di Macomer, l’attuale assetto. Lo scorso mercoledì 16 marzo – ha spiegato il direttore dell’Arst, Carlo Poledrini – sono state effettuate le verifiche e le prove che ora dovranno essere implementate meglio sia dal punto di vista tecnico sia gestionale. Entro qualche mese, al massimo, potrebbero esserci le condizioni per attivare le modifiche opportune». Un iter non semplice, al quale l’amministrazione civica lavora da oltre ventiquattro mesi, che dovrà superare l’esame di enti regionali e nazionali. «Sono ormai due decenni – precisa l’assessore alla Viabilità, Mariano Cadoni – che il servizio di trasporto pubblico urbano è presente in città. È giunto il momento di adeguarlo alle esigenze dei nostri tempi. Come emerso dal recente incontro col numero uno dell’Azienda regionale dei trasporti, e come ribadito più volte, ottenere il via libera per i percorsi futuri non è un’impresa facile. Saranno necessari quattro mesi per portare a termine questa azione complessa. Nel frattempo, solo pochi giorni fa, abbiamo proceduto a eseguire i test di percorribilità sul nuovo tracciato della linea “B”. Lo stesso è accaduto a febbraio per quanto concerne la linea “A”. Tutto merito – specifica Cadoni – di un accurato esame da parte della giunta guidata dal sindaco Antonio Succu. L’Arst sarà chiamata a valutare numerose varianti che, questo è l’auspicio, andranno a soddisfare le richieste dei cittadini».

Secondo il progetto, i bus dovranno seguire un tragitto di tipo “circolare” che avrà come punto di connessione il Centro intermodale. Tutto pensato – afferma l’assessore alla Viabilità – per garantire maggiore efficienza». Come è emerso in svariate occasioni, gli utenti necessitano di una maggiore frequenza nei collegamenti specie quelli che riguardano il Distretto socio-sanitario (poliambulatorio di Nuraghe Ruiu), nuovo cimitero, zona industriale e commerciale di Bonu Trau. Senza dimenticare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. «Mi aspetto – ha precisato Mariano Cadoni – una proficua e sollecita collaborazione da parte dei dirigenti dell’Arst. Le promesse del direttore, Carlo Poledrini, fanno ben sperare in una rimodulazione da attuarsi quanto prima. Purtroppo le prove sul nuovo tracciato, susseguitesi nel corso degli ultimi anni, non hanno avuto gli esiti sperati. Confido che alle parole seguano fatti concreti e che, ben presto, il trasporto pubblico urbano possa garantire i servizi e i collegamenti che la popolazione attende con ansia».

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