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Nuoro, rinascono le commissioni permanenti: il Consiglio si rimette in moto

di Francesco Pirisi
Nuoro, rinascono le commissioni permanenti: il Consiglio si rimette in moto

A un anno dal loro azzeramento. Ora il voto per i presidenti, poi il passaggio decisivo sul bilancio

16 aprile 2024
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Nuoro Il Consiglio comunale ha di nuovo le sue sette commissioni permanenti, a un anno di distanza dal loro azzeramento. La ricostituzione nella seduta consiliare di ieri pomeriggio. Ampio margine di consenso sulla delibera, proposta dal presidente Sebastian Cocco: 16 voti favorevoli, due astenuti. Anche due rifiuti di partecipazione al voto. Uno di Gabriella Boeddu, del gruppo Misto. Che si è limita a dichiarare la sua scelta. Il secondo di Pier Luigi Saiu (Lega), che ha dato anche la motivazione: «Non partecipo al voto per non garantire numeri a una maggioranza che non c’è più». Rinviata invece l’elezione dei rispettivi presidenti. Non era chiara la modalità su come ricevere il voto di chi ha partecipato ai lavori da remoto (il sindaco Andrea Soddu, e il consigliere Francesco Mereu). Ritornando alla delibera approvata, il risultato dice che ai consensi dei due gruppi schierati a sostegno del sindaco, si sono aggiunti i voti di una fetta dell’opposizione.

D’altra parte, la ricostituzione dei sette organi consiliari era stata sollecitata da diversi gruppi di minoranza, perché necessari per mandare avanti l’attività dell’assemblea civica. Mancava, però, l’accordo tra alcuni partiti su come tra di loro dovessero essere divisi gli otto posti di ciascuna commissione. Proprio domenica scorsa la soluzione, anche grazie alla decisione di lasciare un posto nella commissione lavori pubblici al consigliere di Italia in Comune, Gianni Dettori. Tra i consensi prevedibili è venuto a mancare quello della consigliera Boeddu. Potrebbe non aver condiviso la ripartizione stessa dei commissari.

La delibera consiliare di ieri apre la volata per portare in Consiglio il bilancio preventivo. I documenti contabili (schema di bilancio e Dup, il documento unico di programmazione) devono essere approvati entro il 23 aprile. Si tratta dell’ultimo termine utile. Il Comune capoluogo ha saltato la scadenza canonica del 31 dicembre. E, così, la proroga al 15 marzo, assegnata dal governo agli enti ritardatari. «Solo con il voto entro il 23 aprile – ha spiegato l’assessora competente, Rachele Piras – potremmo procedere con le assunzioni di quattro dipendenti». Si tratta della programmazione triennale 2024-2026. Complessivamente i fondi ammontano a 140 milioni. Tra le “voci” i 500mila euro di anticipazione per l’Europeade, che si svolgerà in città dal 24 al 28 luglio, con la partecipazione di 116 gruppi provenienti dal vecchio continente. L’amministrazione ha anche inserito 300mila, annuali per un triennio, per procedere alla revisione del Puc. In questo ambito tra gli obietti, spiega ancora l’assessora Piras, «una soluzione per regolarizzare le costruzioni abusive di “Testimonzos”».

Altre poste finanziarie sono state previste per l’acquisto della pineta di Ugolio (400mila, trattabili con i proprietari). Impegnati, inoltre, un milione e 100mila euro per le assunzioni a tempo indeterminato, avviate dal settembre 2023. E 120mila, per tre anni, da corrispondere ai lavoratori a tempo determinato. Diventerà stabile la messa in onda dei consigli comunali, con la modalità streaming. Costerà ogni anno 35mila euro, quale spesa per l’acquisto di attrezzature e l’assistenza tecnica. S’interverrà anche per l’isolamento termico del teatro Eliseo (100mila). L’edificio di via Roma sarà, poi, dotato di un sistema per l’autoproduzione di energia.

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