La Nuova Sardegna

Nuoro

Politica

Nuoro, commissioni comunali nel caos totale: lo scontro ora si fa duro

di Francesco Pirisi
Nuoro, commissioni comunali nel caos totale: lo scontro ora si fa duro

Eletti soltanto quattro presidenti su sette previsti: gli altri tre hanno rifiutato subito l’incarico

22 aprile 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro Schede bianche, consensi a consiglieri non presenti nelle commissioni al voto, presidenti scelti che si dimettono un minuto dopo la nomina. Di tutto e di più ieri in municipio, durante le elezioni dei presidenti delle sette commissioni permanenti. Delle quali vanno in porto solo in quattro. Marcello Calia è presidente del “parlamentino” per la Visione urbana. Leandro Murru si occuperà di Attività produttive. A presiedere le commissioni Bilancio e Monte Ortobene saranno rispettivamente Giovanna Obinu e Claudia Fadda. Tre dei quattro presidenti sono del gruppo “Andrea Soddu sindaco”. Mentre Fadda fa parte del Misto. Non hanno accettato invece l’elezione a presidente i tre esponenti dell’opposizione, Gianni Dettori (Cultura), Angelo Arcadu (Benessere delle persone) e Lisetta Bidoni, votata alla presidenza della Programmazione. Con loro hanno lasciato l’incarico anche i rispettivi “vice”, Natascia Demurtas (Pd), Francesco Guccini (civico) e Carlo Prevosto (Pd). Dimissioni fulminee anche da parte di Viviana Brau (Psd’Az) dalla vice presidenza dell’organo consiliare che si deve occupare di Visione urbana.

Vicende che sono lo specchio del clima di tensione presente tra i consiglieri dei gruppi che sostengono l’amministrazione di Andrea Soddu e le molte anime dei contrari al sindaco. Le opposizioni hanno votato scheda bianca. La maggioranza ha cercato di aggirare l’ostacolo, scrivendo i nomi di esponenti della minoranza. Soluzione risultata, però, priva di risultati. Lo conferma la dichiarazione di Maria Boi (gruppo Misto): «C’è molta delusione – ha commentato – nel constatare che tutte le sollecitazioni dell’opposizione per la ricostituzione degli organi consiliari erano fasulle». Parole diverse, ma concetti uguali da parte di Giovanna Obinu (lista “Andrea Soddu sindaco”): «I gruppi di minoranza per mesi hanno polemizzato sul fatto che non avremmo dato i nomi per le commissioni e messo la condizione che il bilancio andava esaminato prima in commissioni. Oggi non sono stati conseguenti con quelle dichiarazioni – aggiunge Obinu – nonostante da parte nostra si sia fatto un passo indietro, indicando diversi tra loro come presidenti».

Obinu non demorde è da neo presidente convocherà la commissione Bilancio, per portare schema del documento contabile e Dup in consiglio entro aprile. Ieri l’ultima pagina di uno scontro per bande. C’è anche la replica del consigliere Gianni Dettori al gruppo “Andrea Soddu sindaco”, dopo le accuse mossegli di non partecipare in maniera fruttuosa ai lavori consiliari. «Comprendo umanamente che il gruppo Soddu, compagine costituita oggi da soli sei consiglieri, viaggi in solitudine, evidenziando la distanza siderale che si pone tra la giunta e il gruppo stesso. E, infatti – afferma Dettori – non sono al corrente, perché mai riferito loro, sul numero consistente tra accessi agli atti e interrogazioni prodotti da Italia in Comune e da altri gruppi consiliari. Oltre a quesiti e richieste di documentazione, che – continua il consigliere di opposizione – non hanno mai avuto risposta». Un passaggio da parte di Dettori anche sulle commissioni, sempre in risposta agli esponenti della lista del sindaco: «È il gruppo che ha accumulato il ritardo di oltre 12 mesi, per esprimere i nominativi per le commissioni, nonostante i solleciti di tutti i capigruppo, compreso il sottoscritto». Tra le accuse dell’architetto nuorese ai suoi avversari, il fatto di «avere votato a favore della delibera dell’allora assessora al Commercio, Eleonora Angheleddu (stesso partito di Dettori, ndc), sull’unificazione del mercato del sabato, dimenticandosi poi di sollecitare i loro “compagni” di giunta. O, ancora, di avere dato il voto a favore della nomina del “disability manager” per poi accontentarsi del garante sulla disabilità».

In Primo Piano
Il dossier

Top 1000, un’isola che si batte e cresce nonostante tutto

di Giovanni Bua
Le nostre iniziative