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Cardiologia interventistica da record a Nuoro. «Un’eccellenza ai primi posti in Italia»

Cardiologia interventistica da record a Nuoro. «Un’eccellenza ai primi posti in Italia»

All’ospedale San Francesco sono già 107 le procedure di ablazione di aritmie a partire dall’inizio del 2024. Nel corso dell’ultimo anno sono ben 1.435 gli interventi complessivi

30 aprile 2024
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Nuoro La Cardiologia nuorese supera le 100 (sono 107 per la precisione) procedure di ablazione di aritmie cardiache a partire dall’inizio dell’anno. Azzerata la lista d’attesa per le procedure di ablazione di aritmie cardiache, l’ospedale San Francesco si proietta così tra i centri nazionali ad alto volume, superando le 300 procedure annue e attirando un elevato numero di pazienti dalle altre province. La maggioranza degli interventi eseguiti riguarda il trattamento della fibrillazione atriale, disturbo del ritmo cardiaco condizionante in modo sostanziale non solo la prognosi ma anche la qualità della vita dei pazienti.

Una quota rilevante degli interventi eseguiti ha riguardato il trattamento delle aritmie ventricolari e degli storm aritmici, vere e proprie tempeste aritmiche per le quali è stato necessario intervenire in emergenza. Al netto della presenza di due soli operatori, la Cardiologia interventistica ha svolto un’attività ad alto impatto assistenziale nel corso degli ultimi 12 mesi, durante i quali ha peraltro garantito lo 0% di complicanze maggiori in sala operatoria considerando l’intera attività interventistica, dall’emodonamica coronarica, che si occupa del trattamento dell’infarto miocardico, all’elettrofisiologia e cardiostimolazione.

In particolare, non si son verificati decessi in sala operatoria, nessun tamponamento cardiaco, nessuna perforazione coronarica, nessuna complicanza vascolare aortica. Sono 1.435 gli interventi complessivi di ambito cardiologico eseguiti nel corso dell’ultimo anno, alcuni dei quali eseguiti con il supporto al circolo mediante “Impella”, dispositivo che consente di vicariare la funzione cardiaca nel contesto dello shock cardiogeno o della gestione di angioplastiche ad alto rischio.

«Non solo ablazioni – dice Enrico Mura, direttore della Cardiologia interventistica –, nel corso degli ultimi 12 mesi la cardiologia nuorese ha effettuato i primi trattamenti percutanei in Sardegna dell’insufficienza tricuspidale, è stata il primo centro ad eseguire l’ablazione della vena di Marshall per il trattamento della fibrillazione atriale persistente, secondo centro nell’isola e tra i primi in Italia per procedure di chiusure di auricola sinistra».

«È stato anche l’anno della telemedicina – aggiunge Mauro Pisano, direttore della Cardiologia-Utic e del dipartimento di Area medica –, che ha visto la cardiologia nuorese ancora primo innovatore ad implementare il tele-monitoraggio per lo scompenso cardiaco, con una riduzione sostanziale dei ricoveri per patologia e l’individuazione precoce dei pazienti ad elevato rischio di ospedalizzazione».

Questo mese, maggio, verrà eseguito il primo intervento di Neuromodilazione per le sincopi neuromediate e ci saranno due giornate di attività aperte agli elettrofisiologi di tutta l’isola in collaborazione con Francesco Solimene, uno dei maggiori aritmologi del panorama internazionale.

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