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Tribunale

Processo alluvione, l’ex assessore di Oliena «Avevamo chiuso ponti e strade»

Processo alluvione, l’ex assessore di Oliena «Avevamo chiuso ponti e strade»

Il racconto in aula dell’allora amministratore: “Il paese era isolato e il pericolo era stato segnalato”

11 giugno 2024
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Nuoro «La strada provinciale Nuoro e Oliena Dorgali era chiusa, la mattina avevamo chiuso anche il ponte di Badu ’e Orani, dopo alcune verifiche, e abbiamo chiuso pure diverse altre strade in seguito all’allerta meteo. Oliena, dunque, era isolata, e con il sindaco e il comando della polizia locale avevamo informato le autorità. Non si poteva andare a Nuoro né a Dorgali, c’erano transenne e ponti sbarrati. Tant’è che a un certo punto ci aveva chiamato il sindaco di Dorgali per chiederci di ospitare un pullman di studenti che stavano rientrando in paese da Nuoro». È stato molto chiaro, in udienza,  l’ex assessore di Oliena alla Pubblica istruzione e Servizi sociali, Antonello Cossu, al processo che vede 59 imputati per la devastazione provocata dal ciclone Cleopatra nel 2013. Nel suo racconto, in risposta ai quesiti che gli poneva l’avvocato Martino Salis, l’ex amministratore ha ripercorso diversi momenti di quel terribile 18 novembre del 2013. Sin da quando l’allora assessore Cossu, a Nuoro in quel momento, era stato chiamato dal sindaco di Oliena, Salvatore Serra,  per rientrare al più presto in paese, considerata l’emergenza maltempo che si stava profilando. «Il sindaco Serra mi aveva chiamato prima delle 8 – ha raccontato Cossu – e mi aveva chiesto di contattare le scuole e assistenti sociali per le condizioni degli anziani. Quando sono arrivato a Oliena era già tutto organizzato: abbiamo fatto diverse verifiche insieme al sindaco e al comandante dei vigili e poi deciso di chiudere le scuole in anticipo. Poi abbiamo chiuso ponti, transennato la provinciale 46, mentre dal lato Nuoro ci aveva pensato la Forestale». Tutto sbarrato, dunque: anche nella testimonianza dell’ex assessore, dunque, il 18 novembre, nessuno sarebbe dovuto passare sul ponte di Oloè. Perché anche in quella strada c’era lo sbarramento.

In udienza si è sottoposto all’esame della parti uno dei 59 imputati: è l’ex dirigente della Provincia, e attuale direttore generale delle Politiche sociali della Regione, Giovanni Deiana. «Ho lavorato in Provincia di Nuoro come dirigente dal maggio 2005 fino al febbraio 2018 – ha spiegato  in aula – sono stato dirigente del settore Ambiente dal 2 ottobre del 2007 sino al 29 luglio 2008». E in quanto dirigente del settore, ha anche aggiunto di aver avuto la competenza sulla manutenzione e pulizia dei corsi dell’acqua del territorio provinciale dal 2 ottobre 2007 fino al 27 maggio 2008, «quando tale competenza è stata attribuita ad altro settore dell’ente». Deiana, sempre nel corso del suo esame, ha precisato pure che «fino al 7 aprile 2008 la Provincia ha esercitato la competenza per delega della Regione, che stanziava le risorse e incaricava la Provincia a realizzare gli interventi». E che nel periodo in cui la Provincia era delegata, «il settore Ambiente aveva dato corso a diversi interventi finanziati dalla Regione». Gli interventi avevano riguardato le aree di Loculi, Galtellì e Posada, ma anche Siniscola e Onifai.

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