La Nuova Sardegna

Nuoro

Emergenza povertà

La Caritas di Nuoro in campo tra i bisognosi. «Dati in aumento su tutti i fronti»

di Alessandro Mele

	In città tante situazioni di estrema povertà (foto Massimo Locci)
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In città tante situazioni di estrema povertà (foto Massimo Locci)

Tanti gli interventi su salute, violenze di genere e necessità nelle famiglie

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Nuoro Tra progetti sociali e servizi di contrasto alla povertà, anche il 2024 si rivela essere un anno di impegno concreto sul campo per la Caritas diocesana di Nuoro. «Continua ad esserci povertà su tutti i fronti – commenta la direttrice Caritas, suor Pierina Careddu –, ma registriamo anche segnali di speranza». Le iniziative portate avanti sono diverse e vengono incontro alle esigenze di un territorio che continua a vivere tante emergenze. «La perdita di benefici dello Stato come la misura del reddito di cittadinanza – spiega a questo proposito il vicedirettore Caritas, don Roberto Dessolis –, ha fatto sì che ci fosse un sensibile incremento di richieste».

Progetto Ruth È un’iniziativa nazionale Caritas per la quale Nuoro è referente in tutta la Sardegna. «Si tratta di un microcredito di libertà e speranza – racconta don Roberto Dessolis – dedicato alle donne vittime di violenza. I casi nell’isola sono diversi e diverse decine di donne hanno aderito in questo territorio. Sostanzialmente la Caritas, attraverso questa misura, eroga dei prestiti agevolati e a tasso zero, che possono essere restituiti in micro rate molto comode e ben dilazionate nel tempo, a seconda delle possibilità economiche di ognuna».

Casa Nazareth La Caritas di Nuoro l’ha inaugurata a marzo di quest’anno e si trova nell’ex casa del clero della chiesetta de Su Serbadore, nel quartiere di San Pietro in pieno centro cittadino. «In questa struttura con 10 posti letto – dice il sacerdote –, vengono accolte persone che hanno emergenze immediate. Ci sono regole e orari ben precisi che chi viene accolto deve seguire, fino a quando non si trova una soluzione. I pasti vengono forniti dalla mensa Caritas di via Piemone e c’è anche un bell’open space per il tempo libero. Tra l’inverno e la primavera di quest’anno – prosegue don Roberto –, casa Nazareth ha accolto circa 30 persone. Anche nuoresi o persone del territorio che di punto in bianco si sono trovati senza un tetto sulla testa e senza un letto nel quale poter dormire».

Fronte povertà «Negli ultimi mesi – racconta il parroco di Beata Maria Gabriella –, abbiamo registrato un aumento sensibile di questo dato. Infatti, la nostra Caritas diocesana è intervenuta a sostegno di singoli e famiglie per rispondere a diverse esigenze. Sopratutto richieste di pagamento di bollette o di ratei di affitto».

Emporio solidale È il grande “supermarket” della solidarietà che si trova in via Convento. «Anche qui quest’anno è stata introdotta qualche novità dal punto di vista della gestione. Prima consegnavamo i pacchi di beni di prima necessità di casa in casa. Da qualche mese, invece, gli utenti sono dotati di una tessera. Funziona come un bancomat, l’utente può recarsi all’emporio autonomamente e fare la spesa di tutto ciò di cui ha bisogno. Sono oltre 100 le persone originarie di questo territorio che ne usufruiscono, tra questi il 90 percento sono di Nuoro città».

La mensa Anche nella struttura di via Piemonte non si registrano cali nell’afflusso. «È aperta dal lunedì al sabato per l’ora di pranzo, ma chi lo desidera può portarsi a casa dei pacchettini anche per la cena – spiega su questo punto don Roberto Dessolis –. La struttura accoglie dalle 20 alle 30 persone al giorno durante i mesi invernali. Una decina durante la stagione estiva. Tra questi, molti sono ragazzi di origine africana che poi vanno a lavorare sulle spiagge del nostro litorale e non solo».

Emergenza salute «Una situazione disastrosa con una continua richiesta di contributi per poter fare visite mediche private o fuori dalle strutture sanitarie di Nuoro. Anche su questa grave piaga sociale che colpisce le fasce più deboli – conclude il sacerdote –, riusciamo ad intervenire con puntualità aiutando anche chi ha bisogno di andare a curarsi ad esempio a Roma o a Milano. Questo dramma purtroppo spesso colpisce chi soffre di patologie molto gravi come quelle oncologiche».

Esercito di volontari Un grande segnale di solidarietà intorno al mondo della Caritas diocesana arriva dall’universo dei volontari. «Abbiamo modo di ascoltare tante testimonianze – racconta suor Pierina Careddu – di persone che mettono a disposizione il proprio tempo, anche rinunciando alle ferie, per fare compagnia agli ammalati o per stare con i giovani. Importante anche il lavoro fatto da tanti per contrastare il dramma della solitudine tra gli anziani». E ancora: «Il volontariato – dice la direttrice della Caritas diocesana – è una grande risorsa, ci si sente più completi. Chi si dedica agli altri gratuitamente, vive un’esperienza di dono totale. Tutti, prima o poi, dovrebbero fare l’esperienza del dono in forma gratuita. Aiutare il prossimo, come accade spesso nell’anonimato, è tra le forme più belle e utili di carità nei confronti dei bisognosi». Nel Nuorese, sono decine quelli che si impegnano quotidianamente nel sociale per il prossimo.

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