La Nuova Sardegna

Nuoro

La storia

Martina Mura a cavallo fa incetta di vittorie

di Francesco Pirisi
Martina Mura a cavallo fa incetta di vittorie

Nuoro, la ragazza è campionessa italiana Fisdir di dressage e salto a ostacoli

3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro Nei recenti campionati Fisdir (Federazione italiana sport paralimpici degli intellettivo relazionali) di equitazione in Valle d’Aosta si è assistito alla vittoria della nuorese Martina Mura. Ha conquistato l’oro nel “dressage” e nel salto ostacoli. Diciassette anni, prossima alla qualifica di parrucchiera, la giovane è l’esempio dei benefici dell’ippoterapia nei ragazzi con disabilità. Sino ad arrivare ai successi agonistici, nella competizione nazionale, disputata a Torgnon. L’eco del successo è arrivata a Nuoro. Tre giorni fa in Comune ha voluto felicitarsi con la campionessa il sindaco Emiliano Fenu, che le ha consegnato una targa. Stessa attenzione consigliera di Azione Mara Chessa. I premi che hanno riempito il cuore della cavallerizza nuorese, affiancata durante la cerimonia dai genitori, Piero Mura e Alessandra Nieddu, e dagli amici. Vissuti tuttavia con molta spontaneità. Anche perché c’è una certa frequentazione con il podio, visti i diversi concorsi nazionali dove Martina ha messo tutti in fila, senza distinzione di specialità. Ha imparato la tecnica del “dressage”, fatto di scatti, di trotto, galoppo, e soprattutto di un controllo preciso del cavallo.

Nel salto ostacoli l’altezza con cui si cimenta è cresciuta, con l’avanzare delle capacità in sella. Dove vi monta dall’età di tre anni, quando i genitori Piero e Alessandra hanno iniziato a pensare che l’ippoterapia fosse la cura più adatta per superare insicurezza e timidezza della piccola: «Martina ha frequentato sia la palestra, sia la piscina – racconta la mamma – per poi orientarsi sull’equitazione. I fatti dicono che per lei è stata la scelta migliore – prosegue la signora Alessandra – perché questa pratica sportiva le ha dato sicurezza e quell’equilibrio che prima mancava». Attività in cui è stata seguita (e continua a esserlo) dalla istruttrice Fisdir Federica Olmo, nel circolo “La Golena Asd”, di Oristano, dove Martina si allena due volte la settima. Che diventano tre nell’imminenza dei trofei. Mentre un’altra giornata la trascorre da Banne Corrias, titolare dell’Equiturs, a Orgosolo. Dove Martina si presenta pimpante e con la voglia d’inforcare il suo “Isteddu”: «Prima di tutto saluto il cavallo – racconta – poi gli presto le cure di rito, e faccio delle passeggiata in sella». Questo per la parte ordinaria della pratica equestre. L’altra è l’allenamento specifico, per le specialità di gara. «Questa disciplina – racconta Martina Mura – mi dà emozioni, mi rilassa. Non meno importante – aggiunge – il fatto di vivere un mondo dove si coltivano tante amicizie». Quella condizione umana che la mamma Alessandra e il padre Piero hanno sintetizzato in un concetto: «Crediamo che nostra figlia proprio oggi più che mai si stia affacciando alla vita in un modo diverso. Perché oltre alla pratica dell’equitazione – rimarcano – ha potuto esprimersi e relazionarsi, dominando le sue insicurezze». Per questo non gli bastano le parole per ringraziare l’istruttrice Olmo, delegata regionale della Federazione che governa le competizioni sportive per i ragazzi con disabilità: «Per noi è stato un incontro decisivo – aggiungono – che ci ha permesso di superare momenti difficili». Dentro le conquiste di Martina la gioia di tutto un mondo, di parenti e compagni nel campo equestre. L’auspicio è che le stesse emozioni spezzino le difficoltà quotidiane di altri ragazzi e famiglie che vivono i problemi della disabilità: «Mi auguro che la nostra esperienza – dice Alessandra Nieddu – risulti un messaggio per fare capire che un certo di tipo di problemi e difficoltà si possono superare con lo sport, con l’aiuto di operatori specializzati». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
La tragedia

Pescatore non fa rientro a casa, trovato morto dopo ore di ricerche: chi è e cosa sappiamo

Le nostre iniziative