Ciclone Harry, l’ironia dopo la chiusura delle scuole. Don Luciano al sindaco Fenu: «Paghi la colazione agli studenti»
La replica del primo cittadino di Nuoro: «Vi aspettiamo»
Nuoro Dopo la paura per il pericolo inondazioni e smottamenti arriva l’ironia. E così tra i pochissimi effetti più belli scatenati dal ciclone Harry in Barbagia, c’è sicuramente lo scambio di battute tra il parroco di Fonni, don Luciano Monni e il sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu. Il sacerdote originario di Orgosolo, nonché per lungo tempo rettore del seminario vescovile, infatti, ha deciso di prendere carta e penna e di indirizzare una curiosa lettera all’ex deputato oggi primo cittadino nel capoluogo.
Lo ha fatto, raccontano tra le viuzze del paese più alto della Sardegna, per dare voce a una ragazzina affetta da disabilità rimasta “sconcertata” dall’ordinanza di chiusura delle scuole nuoresi. L’unico indizio? Nell’intestazione della missiva che recita “Parrocchie unite di Fonni-Centro giovanile interparrocchiale-Comitato (di pura invenzione del sacerdote) “Sono Caterina e voglio andare a scuola”.
La lettera? Tutta da ridere. «Reverendissimo sindaco di Nuoro, sono don Luciano Monni, dal 31 agosto 2024 parroco di San Giovanni Battista e Santa Maria dei Martiri in Fonni – scrive il sacerdote –. Vista la noia, il dolce far niente, le lamentele dei genitori impazziti e stressati, letti e divani usurati, abuso di pigiami in pile (indossati per oltre 24 ore), dieta con cibi ultra processati…tutte cose dovute alla sua ordinanza di chiusura per il maltempo». E ancora: «Chiedo l’immediata apertura della scuola, di ogni ordine e grado, presente nel suo territorio da domani e fino a giugno. Chiedo ancora la cifra di 2mila euro in modo che ogni studente di Fonni possa fare colazione al suo arrivo a Nuoro. Tutto questo a titolo di risarcimento per danni morali e privazione del diritto allo studio perpetuati nelle giornate del 19, 20 e 21 gennaio. Informo inoltre che ho dovuto dedicare alle fonnesi ore di ascolto e asciugare le loro lacrime (lacrime che hanno contribuito ad innalzare pericolosamente la diga del Govossai). Certo della sua sensibilità – conclude don Luciano – e del benevolo riscontro a questa richiesta, auguro buon lavoro a lei e alla sua giunta comunale».
La curiosa lettera si è diffusa subito sui social network, anche ingannando chi tra le righe del parroco di Fonni ha voluto montare una polemica che non c’era. Lo conferma anche il sindaco Emiliano Fenu: «Ho contattato don Luciano nella serata di ieri, 21 gennaio, proprio perché ho colto e apprezzato molto la sua ironia – racconta divertito il primo cittadino –. Gli ho scritto: “Buonasera don Luciano sono Emiliano Fenu, sindaco di Nuoro. Sono davvero dispiaciuto e affranto. Soprattutto per i pigiami in pile, innocenti vittime di reiterato abuso”. Naturalmente siamo rimasto d’accordo per organizzare un incontro a stretto giro in Comune o da lui a Fonni. Vedremo. Se verrà con i ragazzi potrei anche pagare la colazione a tutti come da richiesta”.
