Proteste per il prezzo del latte, sentenza ribaltata per tre allevatori – Chi sono
Avevano partecipato alla manifestazioni nel 2019. In appello sono stati assolti
Siniscola Erano accusati di violenza privata e danneggiamento per alcuni episodi accaduti nel febbraio 2019, l’anno della rivolta dei pastori. In centinaia si erano ritrovati nelle strade per sollecitare l’aumento del prezzo del latte. Gianfranco Argiolas, Omar Selis e Donatella Spanu, difesi dagli avvocati Gianluca Sannio, Luisella Pirisi e Giulia Lai, in primo grado erano stati condannati a tre mesi di reclusione ciascuno, oltre che al pagamento delle spese processuali.
In Corte d’appello a Sassari, il presidente Salvatore Marinaro (a latere i giudici Giovanni Maria Delogu e Maura Nardin) ha capovolto il verdetto, assolvendoli perché il fatto non costituisce reato. Lo stesso procuratore generale Roberta Pischedda aveva chiesto per tutti l’assoluzione. Secondo l’accusa i tre imputati, la mattina del 13 febbraio di 6 anni fa, in concorso tra loro, con ruoli diversi, durante la manifestazione di protesta dei pastori avevano costretto Andrea Garau, autista della cooperativa Arborea di Terralba, a rimanere bloccato per ore col suo mezzo sulla Statale 131, all’altezza della caserma dei vigili del fuoco. Lo avrebbero poi costretto a subire l’ispezione forzata del carico del camion frigo e aprire le confezioni di latte e rovesciarne il contenuto sulla sede stradale.
Inoltre Argiolas e Selis salendo sul rimorchio del camion frigo avrebbero disperso anche altri prodotti caseari. Spanu supportandoli con la presenza ed incitandoli dalla strada, insieme ad altri, secondo l’accusa, aveva indotto alcuni minori a manifestare. Nel corso del processo di primo grado, sentito in aula, lo stesso autotrasportare di Terralba aveva dichiarato, però, di non essersi sentito in pericolo né tantomeno minacciato durante la manifestazione. (k.s.)
