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Invalidità, l’Asl di Nuoro azzera gli arretrati: 3mila pratiche evase in un anno

di Alessandro Mele
Invalidità, l’Asl di Nuoro azzera gli arretrati: 3mila pratiche evase in un anno

Lavoro record delle commissioni mediche, restano da sistemare solo 130 casi

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Nuoro Tremila pratiche rimaste in arretrato azzerate in poco più di un anno. È il piccolo-grande miracolo delle commissioni Asl per il riconoscimento dell’invalidità civile, legge 104 e invalidità ai fini dell’inserimento lavorativo. La missione era stata definita «impossibile» dai vertici delle associazioni territoriali di tutela degli ammalati e delle persone affette da disabilità che alla fine di ottobre del 2024 avevano denunciato il caso delle 3.100 cartelle inchiodate sulle scrivanie della Asl 3 e sollevato un’ondata di preoccupazione su tutto il territorio. Ma i numeri di oggi parlano chiaro: al 28 febbraio 2026 le pratiche da smaltire sono rimaste appena 130 con tempi di attesa stimati per i cittadini in non più di altre due mensilità.

Le associazioni A dare atto per primo del grande e quasi insperato risultato ottenuto dalle commissioni della Asl di Nuoro, è stato il presidente territoriale dell’Associazione nazionale Mutilati e invalidi del lavoro (Anmil), Michele Tatti. «Evidentemente c’è una sanità che funziona anche senza le passerelle – commenta sul tema –. Questo risultato è senz’altro merito del personale amministrativo e medico che, in silenzio, fa il suo dovere giorno dopo giorno risolvendo e non creando problemi ai cittadini anche quando l’esito non sempre può rispondere alle aspettative. Bisogna dare atto a questo che è un piccolo-grande miracolo a tutti gli effetti, anche per dare il buon esempio in futuro».

«È un risultato del quale prendiamo atto con grande soddisfazione – aggiunge il presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Gianni Marongiu –, che arriva anche grazie al lavoro di sensibilizzazione fatto dalle realtà che sul territorio si occupano delle persone affette da disabilità. Va dato merito anche ai vertici della Asl, succedutisi fin dall’inizio di questa specifica emergenza, che hanno scelto di mettere in campo tutte le forze necessarie ad andare incontro alle esigenze e alle problematiche degli ammalati e delle loro famiglie. Certamente – conclude – noi, così come gli altri rappresentanti di tutte le altre associazioni, non smetteremo di vigilare. L’obbiettivo principale resta quello di lavorare affinché certi ritardi non si verifichino mai più».

Nell’ottobre del 2024, il caso era stato sollevato anche dal presidente provinciale e vicepresidente nazionale dell’Associazione nazionale Mutilati e invalidi civili (Anmic), Francesco Bosu, che aveva sottolineato l’importanza di risolvere un problema che coinvolgeva anche bambini a malati gravi.

La Asl Per i vertici dell’Azienda sanitaria locale si tratta di un grande successo. «Non posso che essere soddisfatto del lavoro svolto dai colleghi del servizio – commenta il direttore generale della Asl, Francesco Trotta – che si sono impegnati per smaltire i tanti ritardi». «Le circa 130 pratiche ancora da licenziare – prosegue – attestano che l’emergenza può dirsi ormai superati e che siamo tornati nella cosiddetta “gestione ordinaria”. L’obbiettivo adesso sarà quello di mantenere gli standard qualitativi anche per il prossimo futuro». Gli uffici delle commissioni Invalidità sono stati trasferiti negli spazi di via Demurtas dove Asl è al lavoro anche per migliorare gli spazi.

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