La Nuova Sardegna

Nuoro

Fair play

Segnala all’arbitro un gol degli avversari che nessuno aveva visto e la sua squadra non va in finale

di Nino Muggianu

	Riccardo Pittalis
Riccardo Pittalis

Nei playoff regionali il giocatore della Speedy sport cambia il risultato con un gesto che vale il plauso della Figc Calcio paralimpico e sperimentale

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Orosei «Nei playoff regionali in Sardegna, Riccardo Pittalis della Speedy sport ha segnalato all’arbitro un gol dell’Asso Sulcis che nessuno aveva visto, cambiando il risultato finale e rinunciando alla qualificazione della sua squadra alla finale nazionale». Il plauso arriva direttamente dalla Figc Calcio paralimpico e sperimentale. Protagonista della storia è Riccardo Pittalis, un campione da prendere come esempio, e forse domani sera, nella partita della Nazionale italiana a Bergamo, meriterebbe un posto in prima fila.

A raccontare quando successo è Giampiero Pinna, responsabile regionale Dcp. Il gesto di Riccardo è di quelli rari, quasi controcorrente: ha segnalato un gol avversario che nessuno aveva visto, nemmeno la panchina. Una scelta consapevole, lucida, che ha cambiato l’esito della partita e, di fatto, ha negato alla sua squadra l’accesso alla finale nazionale. Un gesto semplice, ma dal valore enorme. Perché afferma un principio fondamentale: la verità del campo vale più della vittoria.

«In un tempo in cui il risultato rischia spesso di oscurare i valori, Riccardo Pittalis ha ricordato a tutti – dirigenti, tecnici, genitori, arbitri e tifosi – che il calcio è prima di tutto formazione morale, responsabilità, rispetto dell’altro. Il suo non è stato solo un atto di correttezza, ma una vera e propria dimostrazione di leadership etica. Il fair play, in quel momento, non è stato un dettaglio: è stato il cuore stesso del gioco. Perché, a volte, il gesto più grande non è segnare. È scegliere ciò che è giusto, anche quando costa». A confermare il valore di quanto accaduto sono anche le parole dello staff tecnico della Speedy sport, Francesco Fancello, Mauro Salis e Gianni Nanni: «Ci sentiamo vincitori, anche se abbiamo perso. Riccardo, il nostro bomber di Orosei, ha compiuto un gesto importante di fair play, sapendo che quel gol avrebbe deciso il nostro campionato».

Un comportamento che non sorprende chi conosce la società sportiva, dove il fair play è una priorità assoluta. E, infatti, non è stato un caso isolato.

Nella stessa partita, infatti, anche Franco Bacchitta si è reso protagonista di un gesto significativo: lanciato a rete e vicino al gol, ha preferito fermarsi e mettere il pallone in fallo laterale vedendo un avversario a terra, rinunciando a una chiara occasione. Due episodi diversi, ma un unico messaggio: questi ragazzi vivono lo sport con autenticità, rispetto e cuore. Il valore che resta. Del resto la Speedy sport che pure è impegnata in numerosi tornei ed eventi conferma che la sua vera missione è chiara, una soltanto: insegnare che lo sport, quello vero, è fatto di valori prima ancora che di risultati.

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