Farcana tra rifiuti e pericoli, l’Ortobene è la nuova sfida per il Comune di Nuoro
Il rilancio partirà dalla piscina e dal progetto per un osservatorio astronomico
Nuoro “Ristorante aperto tutto l’anno”. È la scritta che appare su un vecchio freezer a pozzo abbandonato in quello che rimane degli spogliatoi nell’ex galoppatoio di Farcana. E in effetti sono centinai i metri cubi di cemento che, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, hanno divorato diversi ettari di terra e piante plurisecolari pur di regalare alla città il suo sogno sportivo sulla cima del monte Ortobene. Un sogno trasformatosi in un incubo a causa di tre decenni di degrado e incuria che hanno cambiato il volto di Farcana. Da centro sportivo d’eccellenza per discipline da Serie A, a cimitero degli elefanti.
Una piscina olimpionica, un galoppatoio con strutture annesse, diversi campi per il tennis o il calcetto e un ristorante. Tutto abbandonato al tempo e alle intemperie e con una serie di pericoli in eterno divenire. Le strutture, infatti, sono fatiscenti e a continuo rischio di crolli e l’impatto ambientale è fortissimo a causa della presenza, dentro i ruderi, di montagne di detriti e rifiuti di vario genere. Si salva solo la piscina con le sue strutture circostanti. È da qui, infatti, che parte il rilancio dell’area sportiva di Farcana previsto anche nei programmi dell’amministrazione comunale targata Emiliano Fenu.
La giunta del Campo largo governa la città da neanche un anno e per ora non può ancora essere accusata di essere complice dell’inerzia del passato. Anzi, rispetto a quanto ereditato, qualcosa di diverso si muove. È chiara, ad esempio, la volontà di avviare un progetto di gestione a lungo termine per la piscina. Appena quattro giorni fa, infatti, si è chiusa la manifestazione d’interesse avviata dal Comune con l’obbiettivo di cercare un soggetto che potesse farsi carico di un’avventura quinquennale. I nomi rimangono ancora top secret, ma secondo quanto trapelato dal municipio, gli interessati sarebbero addirittura più di due.
Una buona notizia, insomma, se sommata al progetto gestionale presentato all’inizio del mese dalla cooperativa Alternatura che già gestisce il poco distante ostello della gioventù. Ad oggi l’unica struttura comunale riqualificata ed utilizzabile da residenti e visitatori. È presto per dire chi la spunterà sulla gestione della piscina. Certo è che anche quest’anno il Comune affronterà l’ennesimo ritardo sull’affidamento e per la riapertura. Il nuovo contratto di cinque anni consentirà di superare definitivamente questo problema.
Che ne sarà delle altre strutture dell’area sportiva di Farcana? I campetti saranno riqualificati con la riapertura della piscina mentre la sfida più difficile sembra essere quella legata dall’ex galoppatoio. Su quell’area, secondo quanto era emerso negli scorsi mesi, insisteva il progetto per la realizzazione di un osservatorio astronomico. Al netto di tutti i limiti che potrebbe imporre la presenza della Zps, l’idea sembra suscitare anche l’interesse della giunta Fenu. Il Campo largo sembra invece poter rinunciare al finanziamento da un milione di euro ottenuto dalla giunta Soddu per la copertura della piscina. Decisione che accontenterebbe molte società sportive della città.
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