Sindaco agli arresti domiciliari, la sua posizione si aggrava: mossa una nuova accusa
Franco Saba avrebbe violato il divieto di comunicazione con l’esterno
Ottana Nuovo capitolo della vicenda che vede coinvolto il sindaco rieletto di Ottana, Franco Saba, agli arresti domiciliari dal 21 maggio 2026 con l’accusa di tentata concussione in concorso e successivamente sospeso dalla carica con un decreto della prefetta di Nuoro, Alessandra Nigro. Il 17 giugno scorso il Gip del tribunale di Nuoro, Mauro Pusceddu, ha emesso una nuova ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti del sindaco in seguito ai decreti, firmati da Saba subito dopo la proclamazione a sindaco e prima del nuovo provvedimento di sospensione dalla carica da parte della prefetta di Nuoro, di nomina del vice sindaco e della giunta.
«La condotta tenuta dal signor Franco Saba in data 8 giugno 2026 alle ore 20.58 consistente nella predisposizione, sottoscrizione e trasmissione via Pec dei decreti di nomina del vice sindaco e degli assessori – si legge nella nuova ordinanza del Gip – è avvenuta in palese e diretta violazione del divieto assoluto di comunicazione con l’esterno derivante dal regime degli arresti domiciliari a cui lo stesso era sottoposto. Tali nomine sono, dunque, da qualificarsi come illecite perché avvenute in violazione della legge processuale e in frode alla legge amministrativa».
Il contenuto dell’ordinanza è emerso nel corso della riunione di insediamento del nuovo consiglio comunale che, pur prendendo atto del nuovo provvedimento del giudice, ha convalidato la nomina degli eletti e ha preso atto «della formale comunicazione relativa alla composizione della giunta comunale e della nomina del vicesindaco del Comune di Ottana, così come risultante dai decreti firmati dal sindaco in data 8 giugno 2026». Sulla questione è intervenuta anche la prefetta di Nuoro che, con una nota del 23 giugno 2026, due giorni prima della seduta di insediamento del consiglio comunale avvenuta il 25 giugno 2026, ha invitato il consiglio stesso «a verificare la convalida» e ha formalmente trasmesso «l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa in data 17 giugno 2026 dal Gip del tribunale di Nuoro, dottor Mauro Pusceddu, nell’ambito del procedimento penale n. 2024/1223 R.G.N.R. e n. 2025/1160 R.G.G.I.P».
Sulla nomina della giunta e del vice sindaco è intervenuta nel corso della riunione del consiglio anche la segretaria comunale, Marilena Pirisi, che ha testualmente dichiarato: «Formulo parere favorevole condizionato di legittimità sulla proposta di deliberazione in esame. Considerata l'eccezionalità della fattispecie e la complessità interpretativa della questione relativa alla validità e all’efficacia da attribuire ai decreti di nomina in esame, si ravvisa l'esigenza di investire con massima urgenza della questione l'assessorato degli Enti Locali della Regione autonoma della Sardegna, oltre alla Prefettura di Nuoro. Ciò al fine di sollecitare un chiarimento interpretativo o l'adozione di provvedimenti volti a definire l'assetto istituzionale dell'Ente, salvaguardando per quanto possibile la continuità operativa degli organi comunali e la serena prosecuzione dell'attività amministrativa». La parola sulla legittimità o meno dei decreti firmati dal sindaco Franco Saba passa ora alla prefettura di Nuoro ed all'assessorato regionale degli Enti locali ai quali è stata trasmessa la delibera approvata dal consiglio comunale. La decisione definitiva sul caso, forse unico in Italia, spetterà a loro.
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