Trasporti, il sindaco Fenu scrive al ministro Salvini: «Subito la ferrovia Nuoro-Abbasanta»
Il primo cittadino: «No a soluzioni alternative, occorrono connessioni dirette e linee stabili»
Nuoro Il comitato “Trenitalia nuorese”, presieduto da Claudio Solinas, può tirare un piccolo sospiro di sollievo. Per la politica locale, infatti, sembra che il sogno della linea ferroviaria Nuoro-Abbasanta sia ancora una delle priorità. Anche con l’obbiettivo di fugare ogni dubbio sorto negli ultimi giorni, il sindaco Emiliano Fenu ha inviato una lettera al ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo di dare «subito il via al progetto per la nuova linea. È il momento di decidere». Le preoccupazioni del comitato di portatori d’interesse erano sorte dopo l’annuncio, da parte della governatrice Alessandra Todde, dell’istituzione, a partire dal 27 luglio 2026, delle nuove corse che connetteranno Nuoro e Abbasanta tramite gli autobus dell’Arst negli orari coincidenti con i treni in direzione Cagliari. Un palliativo che il sodalizio guidato da Solinas temeva potesse diventare definitivo.
«Occorre una decisione definitiva sul collegamento ferroviario del capoluogo alla rete nazionale – incalza il primo cittadino – e l’adozione degli atti necessari per l’avvio e il finanziamento del Progetto di fattibilità tecnico-economica relativo all’alternativa P3: la nuova linea ferroviaria elettrificata Nuoro-Pratosardo-Abbasanta». Il percorso ha preso forma nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto, alla fine del 2022, dalla Regione, dal ministero dei Trasporti, da Rfi e da Anas. Dall’agosto 2023, il tavolo tecnico istituito in prefettura, con la partecipazione di tutte le istituzioni interessate, ha consentito di approfondire le possibili soluzioni per superare l’attuale condizione di isolamento ferroviario di Nuoro.
«Secondo quanto comunicato da Rfi e confermato dal ministero, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali è stato completato nel dicembre 2024 – prosegue Fenu –, presentato alla Regione e al ministero il 19 dicembre 2024 e formalmente trasmesso al Mit il 23 gennaio 2025. A quasi dicitto mesi dalla trasmissione del documento, la fase di analisi delle alternative deve ritenersi conclusa e deve ora tradursi in una decisione concreta. Nuoro e la Sardegna centrale attendono da decenni il superamento di un divario infrastrutturale che incide sul diritto alla mobilità, sull’accesso ai servizi e sulle possibilità di sviluppo del territorio. Non sarebbe pertanto comprensibile un ulteriore rinvio, che finirebbe per consolidare l’attuale isolamento e potrebbe far perdere opportunità decisive nella programmazione e nel finanziamento delle opere».
ll documento ha esaminato quattro alternative: l’ottimizzazione dei servizi sulla linea Arst esistente, l’adeguamento a standard Rfi della linea Nuoro-Macomer, la realizzazione di una nuova linea ferroviaria Nuoro-Abbasanta e l’attivazione di un collegamento stradale specializzato. «Questo Comune – chiarisce il sindaco di Nuoro – esprime con chiarezza il proprio indirizzo a favore dell’alternativa P3, l’unica in grado di assicurare una connessione ferroviaria diretta con l’Infrastruttura ferroviaria nazionale e di offrire una risposta strutturale, stabile e sostenibile alle esigenze di mobilità del territorio. Le soluzioni organizzative o su gomma possono costituire misure integrative o transitorie, ma non sono sostitutive dell’infrastruttura di cui la Sardegna centrale ha bisogno».
E prosegue: «Questa soluzione prevede una nuova linea elettrificata a semplice binario, lunga circa 51 chilometri, due località di servizio intermedie nei territori di Sedilo e Ottana, un tempo di percorrenza stimato in circa 30 minuti con velocità massima di progetto pari a 160 chilometri orari e la possibilità di assicurare, nelle ore di punta, una frequenza fino a un treno all’ora e di collegare Nuoro e Cagliari in meno di due ore». Il Comune chiede che il Ministero «approvi l’indirizzo favorevole all’alternativa P3 e adotti gli atti di propria competenza affinché Rfi avvii il Progetto di fattibilità, che siano individuate le risorse necessarie al finanziamento del Pfte e siano definiti e comunicati il cronoprogramma delle successive fasi progettuali e il percorso di inserimento dell’opera negli strumenti di programmazione, che sia convocato tempestivamente un incontro tra Ministero, Rfi, Regione e Comune, non per riaprire la valutazione già compiuta delle alternative, ma per dare attuazione alla decisione e coordinare gli adempimenti tecnici, amministrativi e finanziari necessari».
Criticità da risolvere subito per il presente, ma anche soluzioni da mettere in campo per il futuro. Con questo spirito, Emiliano Fenu non manca di citare il sogno Einstein telescope nella lettera indirizzata al ministro Matteo Salvini. «La connessione ferroviaria assume oggi un valore ancora più urgente per la candidatura italiana di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope – spiega il sindaco –, grande infrastruttura europea di ricerca inserita nella Roadmap Esfri, la cui scelta del sito è attesa nel 2027. In questa fase decisiva, alla straordinaria qualità scientifica e ambientale del sito deve affiancarsi la capacità del territorio di assicurare accessibilità, collegamenti efficienti e servizi adeguati alla comunità scientifica internazionale e alle imprese tecnologiche coinvolte».
E ancora: «In questo scenario, Nuoro è il naturale polo urbano e dei servizi dell’area candidata, nel quale consolidare funzioni universitarie, formative, sanitarie, residenziali e di supporto alla ricerca. Lasciare il capoluogo fuori dall’Infrastruttura ferroviaria nazionale – prosegue –, mentre lo Stato e la Regione promuovono una candidatura scientifica internazionale, costituirebbe una evidente contraddizione e un elemento di forte debolezza. «La linea Nuoro-Abbasanta, integrata con la dorsale sarda e con i collegamenti verso porti e aeroporti, rafforzerebbe la credibilità della candidatura e consentirebbe a Einstein telescope di produrre sviluppo duraturo, lavoro qualificato e trasferimento tecnologico nella Sardegna centrale».
In coda Fenu plaude all’iniziativa tampone messa in campo dalla Regione. «Nuoro e la Sardegna centrale – ha concluso – attendono da decenni il superamento di un isolamento infrastrutturale che limita il diritto alla mobilità r l'accesso ai servizi, esigenza alla quale è stata data una prima risposta grazie all’istituzione della navetta Arst voluta dalla Regione che collegherà Nuoro alla stazione ferroviaria di Abbasanta con 16 corse giornaliere».
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