Estratto vivo dopo 27 ore: finisce l’incubo di Luca Olmetto, lo speleologo intrappolato nella grotta
Liberato dai detriti nella cavità tra Urzulei e Baunei dopo un lungo intervento del soccorso alpino e speleologico e dei vigili del fuoco
Urzulei È stato estratto vivo dopo 27 ore trascorse intrappolato nella grotta. Si è concluso oggi, lunedì 12 ottobre, il lungo recupero di Luca Olmetto, lo speleologo di Codrongianos rimasto bloccato da ieri, domenica 11, nella zona di Gorroppeddu, al confine tra Urzulei e Baunei, a circa dieci metri di profondità.
A liberarlo sono stati i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, impegnati insieme ai vigili del fuoco in un intervento reso complesso dalla presenza di terra e pietre. I soccorritori hanno dovuto rimuovere manualmente il materiale che impediva di raggiungerlo e che lo teneva immobilizzato. Olmetto è stato trasportato in ospedale.
Un primo passaggio decisivo era arrivato dopo quasi 24 ore di scavo, quando le squadre erano riuscite ad arrivare fino a lui. Il recupero, però, non era ancora possibile: Olmetto era tuttora bloccato dai detriti. Il lavoro è quindi proseguito fino alla sua liberazione e all’estrazione dalla cavità.
La vicenda ha tenuto in apprensione Codrongianos, dove il giovane è conosciuto anche per il suo lavoro nell’edilizia acrobatica, che svolge in quota con corde e imbragature su tetti, facciate e cornicioni.
Il fratello e la sorella erano sul posto da domenica sera. Attraverso di loro anche il sindaco Cristian Budroni aveva seguito le operazioni, esprimendo fiducia nella preparazione del concittadino e nella sua esperienza nell’esplorazione delle grotte.
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