Palau, caccia al killer dei cani: c’è un indagato

La Procura di tempio ha iscritto nel registro il nome di un giovane di 26 anni che avrebbe ucciso due animali

PALAU. C’è un indagato per l’uccisione dei cani a Porto Rafael. La Procura di Tempio Pausania ha infatti iscritto nel registro il nome di un giovane di Palau sospettato di essersi macchiato del terribile gesto: il 26 novembre due cani di proprietà furono stati trovati uccisi a Cala Martinella dopo essere stati imbavagliati con del nastro isolante avvolto intorno al muso; uno, maschio, fu ucciso sfondandogli il cranio con un attrezzo contundente, mentre la femmina potrebbe essere morta soffocata. Il killer non ebbe forse il tempo di uccidere i 5 cuccioli, che furono ritrovati dalle guardie del consorzio Porto Rafael, le cui telecamere avrebbero ripreso l’auto dell’indagato mentre entrava nell’area. La procura ha anche disposto l’affido definitivo dei cagnolini (uno dei quali nel frattempo è morto) ai volontari che se ne sono occupati in questi mesi con l’aiuto gratuito di alcuni veterinari. Il fatto ha destato grande scalpore e provocato la nascita dell’associazione Arca di Noè, la cui prima iniziativa è proprio quella di spingere affinché si faccia giustizia per il massacro. La notizia che la procura sta procedendo sul caso ha provocato soddisfazione tra i numerosi attivisti.

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