La Nuova Sardegna

Olbia

Cassonetto selvaggio, denunciati in otto

di Serena Lullia
Cassonetto selvaggio, denunciati in otto

Arzachena, nuova azione repressiva della polizia locale. Gli agenti sono risaliti ai responsabili attraverso gli indizi nei sacchi

25 maggio 2014
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ARZACHENA. L’attività di intelligence batte l’inciviltà. Nella battaglia contro i furbetti del cassonetto la polizia locale vince una nuova partita. Dal contenuto dei sacchi abbandonati dentro un’isola ecologica di Porto Cervo gli agenti del nucleo ambientale, guidati dal comandante Gianni Serra, hanno ricostruito l’identikit dei trasgressori. Sei i privati individuati, due le imprese edili a cui la polizia locale ha dato nome e cognome. Per entrambe sono scattate le denunce all’autorità giudiziaria.

Operazione isola pulita. L’intervento della polizia locale è scattato dopo la segnalazione della Cosir. Gli operai dell’impresa che cura la raccolta differenziata hanno trovato un’isola ecologica in Costa completamente ripiena di bustoni. Al punto che era impossibile entrare all’interno. Gli agenti del nucleo di vigilanza ambientale hanno fatto aprire dagli operai Cosir tutti i bustoni abbandonati. Dal contenuto dei sacchi gli agenti sono risaliti ai trasgressori. Dieci in tutto. Otto persone fisiche e due società. Una parte dei rifiuti proveniva da una discoteca. Molti altri da un cantiere di Porto Cervo in cui un’impresa con sede legale nella penisola sta eseguendo dei lavori di ristrutturazione. Per le due società è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.

Tolleranza zero. Da anni chi siede a Palazzo Ruzittu deve fare i conti con il grande problema del territorio. Le discariche abusive. Nell’ultimo anno è stata avviata una campagna di sensibilizzazione per migliorare la raccolta differenziata. Ma i numeri segnano un ulteriore crollo delle percentuali di rifiuto separato. Cresce invece il numero delle isole ecologiche trasformate in discariche. Con l’insediamento del nuovo comandante della polizia locale l’amministrazione Ragnedda ha deciso di aumentare i controlli. Una squadra di agenti viene utilizzata appositamente per questa attività. In un mese la polizia locale ha accertato 22 illeciti ambientali.

La tecnica. Al monitoraggio delle aree a rischio, da un mese si affianca un’intensa attività di intelligence. Gli indizi per risalire ai responsabili dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti sono nei sacchi abbandonati. In pratica sono gli stessi trasgressori a portare i vigili a casa loro. Nessuna sofisticata tecnica alla Csi, ma una grandissima attenzione al dettaglio. Uno scontrino, una ricarica telefonica, un appunto. Il nucleo di vigilanza ambientale parte da qui. Briciole di Pollicino che piano piano portano a un nome, a un indirizzo.

Le sanzioni. Per le imprese che abbandonano i rifiuti il Testo unico ambientale dispone la pena dell'arresto fino a un anno e l'ammenda fino a 26mila euro. Le pene vengono raddoppiate in caso di abbandono di rifiuti pericolosi.

Controlli sulle strade. Non solo monitoraggio delle isole ecologiche. Sono stati programmati controlli nelle principali arterie di collegamento tra le aree in cui più frequentemente vengono abbandonati i rifiuti e la città. Le verifiche riguardano il possesso del formulario, obbligatorio per legge, in caso di trasporto rifiuti. Per chi ne è sprovvisto le sanzioni arrivano fino a 9mila euro.

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