La Nuova Sardegna

Olbia

Agenti in bikini per incastrare lo skipper

di Giampiero Cocco
Agenti in bikini per incastrare lo skipper

Pesante multa all’armatore romano che da anni trasportava turisti su un veliero con targa prova

28 luglio 2014
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LA MADDALENA. Salatissima multa della guardia costiera a uno skipper che utilizzava la “targa prova” per scorrazzare, a bordo di uno yacht a vela ancora da immatricolare, i turisti nell’arcipelago della Maddalena. A scoprire il trucchetto sono state due avvenenti agenti della guardia costiera che si erano imbarcate, come turiste, a bordo del veliero.

L’offerta del portale dedicato dal cantiere nautica alle “prove in mare” era più che allettante per i turisti che amano navigare scivolando sulle onde spinti soltanto dal vento nel mare più bello del mondo, quello della Maddalena. Un ultimo viaggio da sogno che è costato caro – 5mila e 500 euro di multa – all’intraprendente skipper e armatore romano che amministra un cantiere nautico sulla costa laziale il quale pubblicizzava in rete e con il volantinaggio “door to door” i fine settimana da favola.

Ma il modernissimo veliero in legno e lucidi ottoni che da anni lo skipper timonava nei mari sardi era una imbarcazione da diporto non abilitata per l'attività di noleggio, essendo dotata di targa temporanea che, come ha contestato ieri la guardia costiera allo skipper «non consente l'utilizzo unicamente per la partecipazione a show nautici o per la presentazione a clienti interessati all'acquisto».

Ma, come il lupo che perde il pelo ma non il vizio, l’armatore non era nuovo all’escamotage della targa prova, essendo stato, negli ultimi anni, più volte fermato nel mare dell’’arcipelago per i controlli di rito da parte della Capitaneria di porto. Ogni qualvolta l’imbarcazione veniva bloccata lo skipper-armatore forniva una spiegazione più che plausibile, agli occhi dei marinai. «Tutti i passeggeri sono potenziali acquirenti dell'imbarcazione». Una versione, questa, confermata da quanti si trovavano a bordo al momento dei controlli. Ma il dubbio che quel veliero non fosse tra quelli messi in vendita dal cantiere laziale e venuto ai marinai che, anno dopo anno, incrociavano nel mare sardo lo stesso veliero con la solita e ormai inflazionata targa prova. Ieri la motovedetta della guardia costiera ha fermato per il “solito” controllo l’imbarcazione, nelle vicinanze di Spargi, e lo scafato skipper aveva già inanellato la solita storia del giro di prova quando gli agenti in bikini – dopo il saluto militare ai colleghi –, si sono qualificate come ufficiali di polizia giudiziaria della guardia costiera. Una doccia gelata per lo skipper che non ha potuto far altro, davanti all’evidenza (le due marinaie avevano già pagato il biglietto per la gita) che infilare le mani nel portafogli e pagare la salatissima multa.

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