La Nuova Sardegna

Olbia

Gli hotel della solidarietà salvano i turisti in rivolta

di Marco Bittau
Gli hotel della solidarietà salvano i turisti in rivolta

Centinaia di posti letto offerti gratuitamente ai passeggeri della GoinSardinia L’assessore regionale Francesco Morandi: «Grande prova di responsabilità»

31 agosto 2014
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OLBIA. Nell’incredibile odissea della nave GoinSardinia,he ha finito per trascinare in un abisso la macchina delle vacanze in Sardegna, gli albergatori olbiesi e galluresi si sono distinti positivamente. Almeno loro. Pronti a rispondere alla chiamata di Federalberghi e Confcommercio quando c’è stato bisogno di offrire alloggio alle centinaia di turisti rimasti in banchina, all’Isoila Bianca, senza più la nave per ritornare a casa.

Così dietro le quinte del caso GoinSardinia spunta una bella storia da raccontare. Gli albergatori, seppure reduci da una delle tante stagioni di crisi di questi anni, non si sono tirati indietro e hanno aperto gratuitamente le porte di hotel, residence e agriturismo. Ancora ieri, decine di turisti (forse una cinquantina), ex passeggeri GoinSardinia, sono stati ospitati negli alberghi. Sempre gratuitamente come i primi giorni, oppure con un esborso minimo. Insomma, il modo migliore per mostrare il volto buono del turismo a Olbia e in Gallura, quello che non ti lascia per strada e senza un tetto sotto cui dormire.

Un primo riconoscimento è arrivato nei giorni scorsi dalla Regione. «Una prova della solidarietà dei sardi nei momenti di emergenza - così l'assessore al Turismo Francesco Morandi, che a Olbia è di casa – e anche un importante gesto di sostegno al turismo isolano. Ringrazio sentitamente per il forte senso di responsabilità gli albergatori, le associazioni di categoria e le compagnie di navigazione che si sono rese disponibili, l'Autorità portuale e la Capitaneria di porto del Nord Sardegna. Insieme si sono prodigati per garantire ai passeggeri quanti meno disagi possibili».

L’ospitalità gratuita (oppure a prezzi scontatissimi) è stata forse l’unica buona notizia della settimana per i passeggeri piantati in asso dalla nave Goinsardinia all’Isola Bianca. La punta dell’iceberg di una efficente macchina di gestione dell’emergenza che in poche ore è riuscita a mantenere sotto controllo una situazione sicuramente esplosiva. "In sole tre ore abbiamo gestito l'emergenza e nessuno è rimasto all'addiaccio – ha precisato il presidente regionale di ConfCommercio, Agostino Cicalò – già la prima notte tutti i turisti che erano rimasti fermi in banchina avevano trovato un ricovero gratuito nelle strutture alberghiere che hanno dato la propria disponibilità. Tutti gli alberghi aderenti al consorzio Sardegna sulla cresta dell'onda possono – ha proseguito Cicalò – utilizzare le convenzioni con Tirrenia, Moby, Sardinia Ferries e Grimaldi per consentire anche ai passeggeri GoinSardinia di usufruire delle tariffe scontate per il rientro dalla Sardegna».

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