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Olbia

Caro-libri, ecco il modo per risparmiare

di Dario Budroni
Caro-libri, ecco il modo per risparmiare

Riapre il mercatino dell’usato: da domani si riempiono gli scaffali del centro Gallura. E stavolta lo scopo è anche benefico

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OLBIA. Tremano i portafogli e sbiancano i bilanci familiari. Il mese di settembre è arrivato. E puntuale come un orologio parte anche la sfrenata corsa al risparmio. La lotta ai prezzi da capogiro è ormai una guerra di sopravvivenza. Perché mandare i propri figli a scuola costa davvero troppo. Colpa del famigerato caro libri, sempre pronto a prosciugare le finanze di mamme e papà. Per questo le famiglie vanno alla ricerca di qualche buona alternativa. La più celebre ed efficace è sicuramente il mercatino dei libri usati, la grande fiera del risparmio che lunedì aprirà le porte in un locale all’interno del centro commerciale Gallura.

Prezzi stellari. Basta dare uno sguardo alle liste dei libri adottati dalle scuole per rendersi conto dell’entità del salasso. I genitori di un ragazzo che si è appena iscritto in prima al liceo scientifico, per esempio, possono sborsare quasi 350 euro e circa 550 se decidono di acquistare anche i testi consigliati.

Anche i genitori di uno studente di prima di un istituto tecnico possono spendere oltre 300 euro per i testi obbligatori. Ma il colpo di settembre non colpisce soltanto le superiori. Alle medie va poco meglio, però le cifre sono comunque molto alte. Per comprare tutti i libri da infilare nello zaino di un ragazzino di prima media serve sborsare oltre 250 euro.

Il mercatino. Per questo in città si attende con ansia l’apertura del mercatino dei libri usati. Anche quest’anno, per la seconda volta di fila, piazzerà gli scaffali nel centro commerciale Gallura, in località Pozzo Sacro. Una vera ancora di salvezza che aprirà dopodomani e che rimarrà aperta dal lunedì al venerdì fino al 10 ottobre.

Una bella iniziativa, giunta addirittura alla 34esima edizione, organizzata da tanti giovani riuniti nell’associazione Mercatino del libro usato, presieduta dal volontario Marco Depperu. «Per i primi due tre giorni acquisiremo i libri che le famiglie vorranno vendere – spiega Marco Depperu -. Poi si partirà con la vendita dei testi. Anche quest’anno dovremmo essere diversi volontari. Non è mai facile organizzare il mercatino, ma faremo di tutto per assicurare un buon servizio». Una vera missione per tanti giovani olbiesi. «È importante aiutare le famiglie, finché ce ne sarà bisogno noi ci saremo – continua Depperu -. Ogni anno si parla di tablet e libri in formato digitale, ma al momento il libro su carta non scompare. E noi continueremo a prestare questo servizio».

Beneficenza. Il mercatino del libro ha anche un altro scopo: devolvere il ricavato in beneficenza. «In pratica ogni libro sarà venduto a metà prezzo più un euro – spiega il presidente dell’associazione -. Al possessore andrà invece la metà meno uno. In questo modo noi riusciamo a ricavare 2 euro da ogni libro. E alla fine daremo tutto in beneficenza».

I volontari non hanno ancora deciso a chi devolvere il ricavato finale. Solitamente, però, si rivolgono alla fondazione Avsi, un’organizzazione senza scopo di lucro legata a Comunione e liberazione che si occupa di cooperazione e sviluppo nelle aree più povere e depresse del pianeta.

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