L’Ugl: poche guardie carcerarie a Nuchis
La nuova denuncia del sindacato: «Organico ridotto all’osso: 95 unità contro le 160 che servirebbero. Situazione critica»
TEMPIO. “Da carcere “modello” a carcere di “monelli”. Comincia così, provocatoriamente, un duro comunicato di Alessandro Cara, segretario regionale del sindaco Ugl della Polizia penitenziaria che interviene per denunciare, a distanza di cinque mesi( l’ultima segnalazione era stata fatta il 7 maggio scorso), le gravissime carenze di personale nella Casa di reclusione di Nuchis.
«Presso l’Istituto di Nuchis -, scrive Alessandro Cara -, di 18 unità previste nel ruolo degli ispettori e di 18 unità previste in quella dei Sovrintendenti, sono presenti rispettivamente, soltanto un ispettore e tre sovrintendenti. Con un meno 17 e un meno 15 che la dicono lunga sulla stato di disagio nel quale opera il personale di quell’Istituto. La pianta organica individuata per la struttura nuchese dal Decreto Ministeriale, prevede 137 unità totali; sono presenti solamente 95 unità, anche qui con un significativo meno 42 che dà molto da pensare». Alessandro Cara spiega che uno studio condotto dall’Ugl prevedeva invece, per Nuchis un organico di 160 unità. «Questo numero - dice il sindacalista -, era scaturito tenendo conto dei posti di servizio, ma soprattutto dalla tipologia della popolazione detentiva composta da detenuti aventi un elevato indice di pericolosità. Caratteristica questa, che parrebbe non essere invece stata presa in considerazione alcuna dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria». A rafforzare assieme al malcontento anche la preoccupazione del personale penitenziario, Alessandro Cara rivela che nel mese scorso, vi sono state, all’interno del carcere, tre risse fra detenuti.
«Due - scrive il sindacalista -, nella palestra dell’Istituto e l’altra all’interno della sezione detentiva. Gli episodi per fortuna non hanno coinvolto il personale di Polizia Penitenziaria, ma sono sicuramente un sintomo da non sottovalutare».
Nel documento si segnala anche «l’inadeguatezza della Caserma agenti ed il sovraccarico di lavoro dovuto alla carenza di personale, costretto a turni di 12 ore e a ricoprire più posti di servizio». Dal sindacalista Ugl arriva infine anche un plauso alle attività extra murarie a favore dei detenuti. Con una richiesta. «Non siamo contrari - scrive Cara - a questa attività. Pretendiamo però che le stesse attenzioni riservate ai detenuti, come da normativa, siano anche rivolte al personale di Polizia Penitenziaria anch’esso parte integrante del territorio. Ci auguriamo infine la stabilizzazione dell’attuale direttrice e dell’attuale comandante delle guardie finora, a Nuchis, solo distaccati».
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