Pista dietro il guard rail una trappola per ciclisti
Via Nervi, gli amanti delle due ruote ritengono pericolosi i sostegni in lamiera L’assessore Davide Bacciu: hanno ragione, stiamo studiando una soluzione
OLBIA. Non è stata ancora inaugurata ma fa già discutere: è la pista ciclabile di via Nervi, che aggiunge un nuovo tassello al progetto del Comune di rendere al passo con i tempi la fruizione della città. Ciò che lascia perplessi è infatti la soluzione tecnica adottata per separare la zona destinata alle auto da quella riservata alle biciclette: quest’ultima infatti è stata posizionata dietro il guard-rail. Scelta che, se a prima vista consente agli amanti delle due ruote di non avere paura di essere “falciati” da qualche automobilista distratto, d’altra parte non può lasciare tranquilli i ciclisti. Le barriere in metallo infatti sono già pericolose sul lato strada soprattutto per i motociclisti (tanto che a livello internazionale già si discute su come modificarle), ma nel retro sono una vera trappola, soprattutto a causa degli spuntoni dei paletti che li reggono, molto taglienti, ma anche per i bordi del profilato in acciaio orizzontale, che in caso di urto da parte di un ciclista funzionerebbero come vere lame.
Sul web si è già scatenata la discussione, specie nel gruppo Facebook “Pista ciclabile Olbia” creata per stimolare maggiore attenzione verso l’esigenza di una città a misura di ciclista. «Certo in questo modo si è più protetti dalle auto – dice uno degli iscritti, Paolo Costi – ma così è sicuramente pericolosa. Se ci fosse una protezione interna andrebbe bene, ma così... Bene l’idea di creare la pista, capisco l’attenzione al risparmio, ma un minimo di attenzione in più quando si pensano certe opere sarebbe necessaria. Se ci fosse una protezione interna andrebbe bene, mi auguro che non sia terminata. Apprezziamo la buona volontà dell’amministrazione, ma ci vorrebbe un disegno generale che crei una vera rete tra le piste ciclabili, il cui collegamento incentiverebbe l’uso delle due ruote. So che c’è uno studio in atto sulla viabilità urbana». E consiglia la partecipazione a bandi comunitari per finanziare questo genere di opere.
Davide Bacciu, assessore ai lavori pubblici: «Credo che le ragioni dei ciclisti siano fondate. Effettivamente abbiamo avuto anche noi delle perplessità sulla sicurezza e abbiamo chiesto al dirigente Palermo di fare una verifica per capire se la pista rispetta le normative e siamo in attesa di saperne di più. L’alternativa sarebbe potuta essere quella di una fascia per i ciclisti separata dalla zona delle auto tramite un “listino” di granito. La pista, così com’è, per la verità non mi piace nemmeno dal punto di vista estetico. Non so quale possa essere il rimedio, speriamo solo che la soluzione possa accontentare tutti». Ma perché non pensarci prima? Qualunque modifica, ad esempio lo spostamento del guard rail, ora implicherebbe una spesa ulteriore.
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