Scuole elementari di via Vicenza, l’apertura è rinviata
Lavori in corso nell’edificio, prima lezione il 22 settembre Scongiurato il doppio turno per gli alunni di Maria Rocca
OLBIA. Lavorano come formiche tra aule e corridoi. La scuola sta per spalancare le porte e architettare il nuovo anno non è poi così semplice. Professori e bidelli hanno acceso la macchina organizzativa e già da un pezzo stanno preparando al meglio la nuova maratona. Ovviamente tra mille difficoltà. Quest’anno a tenere banco è soprattutto il problema delle classi di Maria Rocca, la scuola mitragliata dal fango del 18 novembre e che non ha più riaperto. Da registrare, poi, il posticipo di una settimana della apertura della scuola elementare di via Vicenza per via di alcuni lavori. Tutti gli istituti olbiesi, tra elementari, medie e superiori, apriranno lunedì. Eccezione solo per le elementari del primo circolo, per la media Ettore Pais e per il liceo Artistico, che apriranno già da questa mattina.
Maria Rocca. I lavori per la ricostruzione di Maria Rocca, che sorgerà accanto alla sede centrale di via Vicenza, stanno per partire e l’obiettivo è quello di terminarli entro un anno. Nel frattempo, però, i bambini senza più una scuola saranno tutti smistati. Scongiurati i doppi turni: due classi elementari saranno ospitate nella scuola di Poltu Quadu e una in quella di via Roma, tutte le altre nell’oratorio della Sacra Famiglia. La scuola dell’infanzia sarà trasferita nell’ex istituto dei salesiani, a Poltu Quadu Una struttura che a breve, una volta terminati alcuni lavori (che dureranno almeno 45 giorni), andrà ad ospitare anche tutti i bambini delle elementari di Maria Rocca.
Via Vicenza. La scuola elementare di via Vicenza è interessata da importanti interventi di edilizia voluti dal Comune. Lavori che però ancora non sono terminati. Per questo è stato deciso di rinviare l’apertura di una settimana. La scuola dunque spalancherà le porte lunedì 22 settembre e non il 15.
Interventi del Comune. Da giugno a oggi il Comune è intervenuto in numerose scuole dell’infanzia, elementari e medie, spendendo un totale di 2 milioni e 420mila euro. «Questo è un dato importante – spiega Giovanni Antonio Orunesu, assessore alla Pubblica istruzioni -. Abbiamo realizzato interventi di edilizia scolastica per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strutture prima dell’apertura delle scuole».
Le superiori. Gli istituti superiori dipendono dalla Provincia. E al momento i pericoli più grossi sono scongiurati: il servizio della società Multiss e l’assistenza ai ragazzi disabili sono assicurati. Ogni scuola, comunque, deve fare i conti con i soliti problemi. In alcuni istituti è difficile per esempio trovare i banchi per tutti, in altre, come al liceo classico, mancano addirittura le aule. Per questo ci si deve arrangiare occupando laboratori e aula magna.
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