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Olbia

Il Pd va a congresso, un nuovo leader per le amministrative

di Angelo Mavuli
Il Pd va a congresso, un nuovo leader per le amministrative

Il 4 ottobre sarà eletto il segretario, prima un’assemblea Il coordinatore Panu: «Pronti per le comunali del 2015»

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TEMPIO. Il 4 ottobre si celebrerà a Tempio il congresso del circolo del Pd per l’elezione del segretario cittadino che dovrà poi gestire, fra le altre cose, le trattative per le prossime elezioni amministrative in programma a maggio del 2015. In vista del congresso cittadino, uno dei tre coordinatori, Gian Luca Panu, annuncia che per le 19 di mercoledì 17, nei locali dell’ex ufficio turistico, in Piazza Mercato, si terrà una assemblea plenaria degli iscritti e dei simpatizzanti del partito.

«L’intento di questa assemblea propedeutica al congresso vero e proprio di ottobre, quando si eleggeranno il segretario e i componenti del direttivo - dice Gian Luca Panu - è quello, in primo luogo, di riunificare le diverse anime presenti in questo momento all’interno del Pd. In seconda battuta, intendiamo dare spazio e voce anche ai simpatizzanti del partito che vorranno presenziare ai nostri lavori.” Il congresso del 4 ottobre però non ha solo il compito di eleggere il nuovo segretario e il nuovo direttivo tempiese. Nella stessa circostanza, dovranno essere eletti anche il segretario provinciale e la sua segreteria politica».

«Un congresso importante quindi - dice Panu - che dovrà decidere il futuro politico del territorio gallurese nei prossimi cinque anni e che merita la massima partecipazione». Panu, che nei mesi scorsi era entrato in rotta di collisione con l’amministrazione comunale, accusandola di avere operato senza il coinvolgimento del partito, non si esime dal fare una sua personale analisi dell’attuale situazione politico–amministrativa della città. «Sotto questo punto di vista - dice il coordinatore - devo segnalare un leggero miglioramento. In qualche caso, infatti, la mia sollecitazione per un coinvolgimento del partito è stata accettata dal sindaco. Purtroppo però questo è avvenuto troppo tardi quando già molti iscritti e simpatizzanti ci avevano abbandonato. Giudico perciò il momento congressuale che stiamo andando a vivere come un momento di rifondazione dal quale è auspicabile la rinascita di un partito forte ed unitario, libero dagli orpelli dei partiti minori e che abbia ancora la voglia e le capacità di impegnarsi per il territorio. Ritengo però che questo potrà avvenire solo con la volontà ferma dei militanti, sia quelli che hanno cariche elettive, sia cittadini semplici che è auspicabile rimangano sempre accanto al partito».

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