Trasferte alla Maddalena l’ospedale non ne risente
La Asl risponde a Grussu: medici anche dal Dettori, c’è un accordo sindacale «Sempre difficile reperire personale per l’isola, ma occorre garantire il servizio»
TEMPIO. Giovanni Antonio Fadda, direttore generale della Asl 2 di Olbia, risponde a muso duro alle osservazioni di Sandro Grussu (medico ospedaliero nell’unità operativa di nefrologia e dialisi del “Paolo Dettori” di Tempio nonché segretario aziendale del coordinamento italiano dei medici ospedalieri), che aveva definito insostenibili le trasferte dei medici fra Tempio e la Maddalena.
«Nell’attesa della riorganizzazione della rete ospedaliera regionale – attacca il direttore generale – si è cercato di garantire, con non poche difficoltà, gli standard minimi di erogazione dei servizi in tutti i presidi ospedalieri della Asl 2. Purtroppo, da tempo, registriamo l’impossibilità di reperire personale disponibile a prestare la propria attività in sedi periferiche, come quella del Paolo Merlo di La Maddalena (sia con contratti a tempo determinato che con quelli a tempo indeterminato). Questo provoca non poche difficoltà di carattere sanitario, sicuramente, ma anche, e soprattutto, di carattere organizzativo-gestionale».
Prosegue il manager Asl Fadda: «Nonostante queste difficoltà, convinti che l’interesse prioritario debba essere l’erogazione di prestazioni sanitarie che rispondano almeno ai livelli essenziali di assistenza, questa direzione, il 5 giugno scorso, ha siglato con le organizzazioni sindacali (fra cui anche il Cimo, di cui il medico Sandro Grussu è segretario aziendale), un accordo sindacale perché fossero i medici degli ospedali di Olbia e Tempio, in caso di necessità, a coprire il turno delle strutture dell’ospedale della Maddalena. Ora però, a tre mesi dall’accordo, uno dei firmatari, anziché ricercare all’interno dell’azienda un confronto costruttivo volto a risolvere i problemi, lancia un allarme sugli organi di informazione creando allarmismo fra la gente».
Giovanni Antonio Fadda, dopo avere ricordato al medico sindacalista tempiese che è il direttore del servizio interessato ad avere la responsabilità di garantire la coperture dei turni, sia in un ospedale che nell’altro, dati alla mano che si riferiscono all’attività degli ospedali di Olbia e Tempio, nel periodo che va da gennaio al 14 di settembre, cerca di dimostrare a Grussu che «le “trasferte” alla Maddalena, se programmate, non vanno a ridurre o inficiare la capacità negli altri ospedali».
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