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Olbia

Meridiana, appena 45 giorni per evitare i licenziamenti

di Guido Piga
Meridiana, appena 45 giorni per evitare i licenziamenti

Mobilità congelata dopo l’incontro con i ministri, la legge prevede un iter già definito. Ma non è la prima volta che si parla di tagli nella compagnia

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OLBIA. Non è la prima volta che Meridiana avvia i licenziamenti collettivi. In passato - nel 1997, 2002, 2005 - azienda e sindacati avevano sempre trovato un accordo. Al posto dei licenziamenti, si era fatto ricorso ai contratti di solidarietà. Con la formula, "lavorare tutti, lavorare meno (e guadagnare meno)". Stavolta, fin dall'inizio della crisi, anno 2011, lo scenario appariva diverso. Perché l'azienda aveva fatto ricorso alla "formula Alitalia". Ovvero quattro anni di cassa integrazione e tre di mobilità. Insomma un percorso al termine del quale i lavoratori sarebbero stati licenziati. Ma le soluzioni alternative sono sempre possibili.

Come funziona la procedura dei licenziamenti? È la legge 223 del 1991 a dirlo. L’azienda la avvia. Poi ci sono 45 giorni di tempo per trovate un’intesa con i sindacati. Quindi la trattativa potrà andare avanti fino al 29 ottobre. Se non si raggiungesse un accordo, interverrà il ministero del Lavoro, con altri 30 giorni a disposizione. Dunque c’è spazio per negoziare fino al 28 novembre. In mezzo, c’è la sospensione di ieri sera; ma tutto andrà risolto in una settimana: dal 14 al 21 ottobre.

Se Meridiana confermerà la volontà di licenziare 1634 dipendenti, ecco che cosa succederà. I sindacati possono sottoscrivere l’accordo, oppure no. In ogni caso, l’intesa sarà sottoposta a referendum. Se dovesse esserci l’accordo, la discussione si sposterà sui criteri di licenziamento. Li indica sempre la legge: anzianità aziendale, carichi familiari, esigenze aziendali. Tre punti su cui spesso, in Italia, si sono aperti contenziosi. Perché le aziende hanno dato più peso a uno dei criteri (esigenze aziendali), spostando lavoratori da un settore all’altro, salvandone alcuni (con meno diritti). Un lavoro delicatissimo, dunque, per i sindacati, chiamati a difendere il corretto ed equilibrato uso dei criteri nei confronti delle aziende.

C’è poi un altro punto: secondo un calcolo dell’azienda, per garantire gli ammortizzatori sociali per tre anni ai licenziati servirebbero 110 milioni di euro all’anno. Una somma che il Governo deve impegnarsi a trovare nel fondo del trasporto aereo, rifinanziato sino al 2018 e a cui attinge anche Alitalia per i suoi recenti esuberi (quasi mille).

Ma gli anni di ammortizzatori sociali potrebbero essere anche di più, nonostante la riforma Fornero. La Fornero prevede un anno di mobilità per i lavoratori sotto i 40 anni, due anni per quelli sotto i 50, tre anni per quelli sopra i 50. A cui, in tutti i casi, si sommano altri due anni di mobilità del fondo del trasporto aereo. Un ultracinquentenne potrebbe dunque avere cinque anni di ammortizzatori sociali.

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