Piove, la processione va di fretta
Calangianus, il più rapido corteo delle feste popolari. Ma tanta soddisfazione
CALANGIANUS. Una benefica pioggerellina non ha permesso lo svolgersi della terza tradizionale processione con il simulacro di San Francesco, santo festeggiato. E quindi, alla fine della messa solenne, le statue di San Lorenzo e San Francesco sono state riportate nella chiesa del convento e per questo si è registrato il più frettoloso corteo della storia plurisecolare delle feste popolari di settembre.
Così prima della messa con panegirico di don Tonino Cabizzosu, professore di Storia della chiesa sarda, la banda musicale ha tenuto nella parrocchiale un insolito concerto di brani religiosi.
«All’inizio eravamo preoccupati per gli impegni che ci attendevano - ha detto il presidente della classe 1972 dei fidali Emilio Masia -. Soprattutto per dover bussare, in questo tempo di crisi, alle porte di ogni famiglia, per chiedere un contributo. E invece siamo stati spiazzati dalla disponibilità dei nostri concittadini e questo ci ha dato la spinta ad andare avanti. Ci tengono, eccome, alle tradizioni più vere. Per noi è stato il recupero anche di un rapporto tra i coetanei che speriamo di continuare negli anni a venire».
Don Umberto Deriu alla fine dei festeggiamenti ha ringraziato la classe 1972 per il servizio reso, tutte le belle realtà locali (coro Santa Giusta, il gruppo folk Lu Rizzatu , la banda musicale Columbano) che hanno caratterizzato la partecipazione a momenti significativi della festa. Realtà che occorre incoraggiare a perseverare nelle loro attività. Il sacerdote ha rinnovato gli auguri al parroco emerito don Giuseppe Inzaina che a 90 anni, partecipando alla liturgia, dà una bella testimonianza di fede e poi ha fatto gli auguri a se stesso.«Sì, perché- il 5 settembre per un errore di battitura. il titolo di una notizia sul sito online della Nuova, diceva: Il parroco di Calangianus morto in una gita a Sorso». Si trattava invece del parroco di Calagonone, tra l’altro mio compagno di scuola. Su Facebook c’era già però chi discuteva dove sarei stato sepolto».(p.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
