All’Unitre la gestione dell’Urban center
Nuova casa per l’Università della terza età che, grazie agli spazi più ampi, ora potrà aumentare l’offerta per gli iscritti
OLBIA. Il tempio della cultura si affaccia sui verdi prati del parco Fausto Noce. L’elegante struttura terminata neanche un anno e mezzo fa è adesso la nuova casa dell’Unitre. L’università delle tre età ha infatti trasferito armi e bagagli dentro l’Urban center di via Gennargentu. Una svolta importante che trasforma l’edificio in un grosso contenitore culturale. Il Comune, mesi fa, aveva indetto una manifestazione d’interesse alla quale l’Unitre, da sempre senza una sede adeguata, aveva prontamente risposto. E così ha avuto la struttura in concessione per la durata di 5 anni. Non pagherà l’affitto ma soltanto i costi di gestione. «Siamo molto soddisfatti. L’Unitre dà un forte contributo alla crescita culturale della città e coinvolge centinaia di persone di tutte le età» commenta il sindaco Gianni Giovannelli.
Casa dolce casa. Nata nel 2001, l’Unitre non ha mai avuto una vera casa. Per anni ha pagato l’affitto in locali poco adeguati alle sue attività e a contenere l’alto numero di iscritti. «Siamo contentissimi, la struttura dell’Urban center è perfetta – confessa il presidente Giovanni Pirredda -. Ora potremo svolgere al meglio le nostre attività e i nostri corsi. La nuova casa ci dà la possibilità di diventare un vero centro culturale per tutto il territorio». La sede sarà ufficialmente inaugurata il 21 ottobre.
Le attività. L’Unitre conta la bellezza di 650 iscritti di tutte le età, dai 18 anni in su. I corsi attivati sono invece 61. «La nuova struttura si presta molto. C’è lo spazio per un laboratorio e per tutti i corsi pratici, come ricamo, découpage, cucito creativo e tanti altri – spiega invece la direttrice Mauccia Masala Rosas -. Gli iscritti pagano solo 70 euro all’anno e possono partecipare a tutto ciò che organizziamo». Tra le tante attività spiccano i corsi di lingua (inglese, portoghese, russo, tedesco, francese), di letteratura, di tradizioni galluresi, di filosofia, di informatica, di canto e di chitarra. I corsi cominceranno tutti il 3 novembre.
Riqualificazione. Per il Comune è un passo avanti. L’Urban center, architettato ai tempi della giunta Nizzi e sorto durante quella di Giovannelli, è un progetto che comprende l’edificio di via Gennargentu e anche piazza San Simplicio. «L’Urban center è nato per riqualificare tutta l’area attorno a San Simplicio. E abbiamo scelto di far diventare la struttura accanto al Fausto Noce un luogo di cultura e di aggregazione» dice il sindaco Gianni Giovannelli. Soddisfazione anche da parte dell’assessore ai Lavori pubblici Davide Bacciu: «Abbiamo fortemente voluto l’iter per dare in concessione la struttura. In città abbiamo troppi esempi negativi di immobili costruiti e lasciati alla mercé dei vandali. Quindi siamo davvero contenti». Nei prossimi giorni, inoltre, il Comune presenterà il progetto di valorizzazione del sito archeologici (tombe puniche e romane e accesso al tempio di Cerere) che si trova sotto piazza San Simplicio dietro una lastra di vetro. (dar.bud.)
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