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Olbia

ex san raffaele

L’esproprio dell’area non sarà revocato

OLBIA. La disponibilità di Sardaleasing (società finanziaria del Banco di Sardegna) a chiudere la transazione con i commissari liquidatotori del Tribunale di Milano, non modifica la decisione...

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OLBIA. La disponibilità di Sardaleasing (società finanziaria del Banco di Sardegna) a chiudere la transazione con i commissari liquidatotori del Tribunale di Milano, non modifica la decisione sancita nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Olbia. «La procedura di esproprio andrà avanti», conferma il presidente del consiglio comunale Vanni Sanna, dopo avere appreso la posizione della finanziaria capopool presieduta da Franco Rabbiti, che lo stesso Sanna accoglie «con grande soddisfazione».

La delibera, firmata martedì dal presidente Sanna per la pubblicazione all’albo pretorio, potrà eventualmente essere modificata per la parte della procedura che riguarda la struttura dell’ex San Raffaele. «La deliberazione resterà valida per i terreni – spiega Vanni Sanna –, è una questione anche tecnica: come si potrebbe vendere al Qatar l’immobile senza possibilità di accesso? Chiaro che nell’operazione deve essere compresa anche l’area di pertinenza». Il nodo è dunque tutto nel rapporto tra Sardaleasing, che nel frattempo ha approvato la delibera per la cessione della struttura che diventerà ospedale. I liquidatori dovrebbero pagare al pool di banche che detiene il debito milionario della fondazione Monte Tabor, la differenza tra la valutazione dell’immobile (53 milioni) e l’offerta peresentata dal Qatar (30). Sardaleasing dice di essere disponibile per una transazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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