C’è il sì delle banche alla Qatar Foundation
Confermata anche al sindaco l’intenzione del pool guidato da Sardaleasing di firmare l’accordo
OLBIA. La riunione di ieri fra gli amministratori di Olbia e la Sardaleasing, capofila del pool di banche che devono dare il via libera alla cessione dell’edificio e quindi alla realizzazione del nuovo ospedale, che si chiamerà Mater Olbia, è andata benissimo. Confermando quanto era già emerso nei giorni scorsi, la Sardaleasing, facendosi portavoce anche delle altre banche, ha confermato che l’accordo con la Qatar foundation è stato raggiunto. Dunque a breve dovrebbe essere firmato il rogito che dà il via libera alla cordata formata dai qatarini, al Bambin Gesù e alla Regione Sardegna, per poter entrare finalmente nell’edificio che è quasi completato.
Detto questo, però, c’è sempre un punto interrogativo che pende sull’intera questione. Ed è legato ai terreni che circondano l’edificio stesso. Terreni che facevano parte, quelli sì, del patrimonio del San Raffaele, e che entrano comunque nella procedura concorsuale. In parole povere non è facile poter trasferire queste proprietà su cui peraltro il progetto globale tiene conto moltissimo.
A parte i terreni d’accesso alla struttura e i parcheggi, infatti, i terreni circostanti servono anche a realizzare il Campus, i reparti di medicina sportiva e gli impianti stessi destinati alla pratica sportiva.
Il governo italiano sta cercando di trovare una soluzione ma chiaramente, di mezzo c’è la magistratura e, sopratutto, la fila dei creditori della Fiondazione San Raffaele Monte Tabor, crollata sotto una montagna di debiti . Argomento che va dunque trattato con le pinze.
Sulla faccenda aveva cercato di forzare la mano il consiglio comunale di Olbia, con una delibera di esproprio di tutti i terreni e dell’edificio. Una procedura che però non è andata avanti perché impossibile da realizzare. (en.g.)
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