Meno incidenti mortali, vince il telelaser

La campagna di prevenzione avviata lo scorso gennaio dal comando di polizia locale ha prodotto risultati confortanti

OLBIA. Uno sguardo bionico che salva la vita. Partner affidabile di palette e lampeggianti azzurri. Il telelaser rallenta la corsa degli automobilisti verso la morte. Nel 2013, secondo il rapporto Aci-Istat, nella provincia di Olbia-Tempio si erano verificati 303 incidenti, di questi 10 mortali in città. Un dato preoccupante che aveva spinto la polizia locale, guidata dal comandante Gianni Serra, a correre ai ripari.

All’inizio di quest’anno è stata pianificata una imponente campagna di rafforzamento dei controlli stradali, ma con un valore aggiunto. Il telelaser come partner delle pattuglie sistemate nei punti più delicati della città, quelli in cui si era verificato il maggior numero di incidenti. Dal mese di gennaio a oggi, a Olbia ci sono stati solo due incidenti mortali, uno sulla sopraelevata nord, l’altro sulla Olbia-Arzachena. Più altri due in altri comuni galluresi.

I dati Aci-Istat. Proprio questa settimana è stato reso noto il rapporto sugli incidenti stradali in Sardegna nel 2013. Numeri impressionanti che vedevano Olbia capoluogo della morte su strada in rapporto al numero di abitanti. 11 incidenti mortali in tutta la provincia su un totale di 303 sinistri. 10 solo a Olbia. Una cifra uguale a quella registrata dalla provincia di Cagliari, ma su 624 incidenti. Da questi dati è partita la l’azione della polizia locale. «Non potevamo certo restare indifferenti di fronte a numeri così allarmanti – commenta il comandante Serra –. Ecco perché ci siamo messi al lavoro per mettere in campo degli strumenti che potessero incidere in modo massiccio e contrastare questo fenomeno. Tra le misure adottate c’è il rafforzamento dei presidi stradali, i controlli di velocità lungo le strade in cui si erano verificati gli incidenti più gravi o era più alto il livello di pericolosità e la verifica dello stato psico-fisico dei conducenti». Gli agenti del reparto di Pronto intervento e di Infortunistica stradale presidiano le strade cittadine e le direttrici di collegamento tra Olbia e le località periferiche. «Controlli rafforzati dal giovedì alla domenica, sia di giorno che nella fascia oraria notturna – aggiunge Serra –. I risultati ottenuti fino a oggi appaiono confortanti. Ovviamente non abbassiamo la guardia e confermiamo la nostra azione di prevenzione e repressione».

Le strade più pericolose. Resta in vetta alla black-list viale Aldo Moro. Il 28 per cento delle violazioni rilevate, (231 su 4.600 auto controllate), sono state commesse sulla trafficata arteria stradale. Il 20% ha visto come protagonista la zona di Murta Maria; scende al 19 la percentuale di autisti spericolati sulla sopraelevata nord; il 17 sulla circonvallazione che porta al Consorzio industriale; più prudenti al volante in via Vittorio Veneto, San Pantaleo e provinciale per Pittulongu. Ovviamente il periodo di più intenso lavoro per gli agenti è luglio e agosto. In questi due mesi si concentra il 16% delle violazioni totali. Il 14 a giugno. A sorpresa si è registrato un gran lavoro anche a novembre.

Violazioni per necessità. Tra le altre violazioni che sono state accertate dalla polizia locale in questi primi 11 mesi dell’anno ci sono quelle cosiddette «di necessità». Commesse da automobilisti che hanno subito pesantemente il peso della crisi economica, non posso pagare l’assicurazione, ma nemmeno rinunciare a usare la macchina. 84 cittadini controllati sono stati trovati con l’assicurazione scaduta; 137 non hanno fatto la revisione dei mezzi; 123 non avevano i documenti di circolazione in regola. Nulla a che vedere con il portafogli, ma con le regole di sicurezza l’uso del cellulare al volante, per cui sono state multate 71 persone; 58 per mancanza delle cinture di sicurezza. 37 automobilisti viaggiavano senza patente.

Alcol e droga. Fino a oggi gli agenti della polizia locale hanno riscontrati 25 reati per guida in stato di alterazione psicofisica legata all’assunzione di alcol o stupefacenti.

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