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Spettacolo al Carmine sul partigiano Gavino Cherchi

Spettacolo al Carmine sul partigiano Gavino Cherchi

TEMPIO. Sarà messo in scena lunedì mattina a Tempio, in una prima nazionale che è motivo d’orgoglio per l’organizzazione gallurese, e in seguito anche a Sassari e Parma, prima di fare capolino in...

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TEMPIO. Sarà messo in scena lunedì mattina a Tempio, in una prima nazionale che è motivo d’orgoglio per l’organizzazione gallurese, e in seguito anche a Sassari e Parma, prima di fare capolino in tante altre località della Penisola.

Questo è solo uno degli aspetti che rendono particolarmente importante lo spettacolo che il 4 maggio porterà molti studenti delle scuole superiori della città al Teatro del Carmine. In programma per loro un duplice appuntamento: un convegno di studi con tanti ospiti e una pièce teatrale diretta da Michèle Kramers, “Il vento porta richiami, storia di Gavino e di altri dispersi”, che debutterà proprio davanti a loro. Tema conduttore della duplice proposta sarà la figura di un partigiano sardo, Gavino Cherchi, ucciso dai nazisti poche settimane prima della Liberazione.

Arrestato, torturato e condannato a morte, il partigiano Cherchi è una di quelle figure “sommerse” dell’epopea resistenziale verso le quali viene facile provare ammirazione. Ma anche un senso di pietà, se si vuole, vista la terribile sorte toccatagli e la sciagurata decisione dei suoi carnefici di abbandonarne il corpo senza vita nelle acque del Po. Delle gesta del partigiano sardo gli studenti tempiesi potranno iniziare a fare la conoscenza grazie alla rappresentazione teatrale che verrà messa in scena dalla compagnia Theatre en vol e ad un convegno che sarà coordinato dal professore Nicola Comerci. Emigrato da Ittireddu a Parma, dove insegnava al Liceo Classico Romagnosi, Gavino Cherchi non esitò ad aderire al movimento clandestino che aldiquà della Linea Gotica si scontrò con l’occupazione nazista.

Ebbe un ruolo importante di cui i tedeschi ebbero sicuramente coscienza. A renderne più tragica la vicenda finale potrebbe contribuire la circostanza che ne causò l’arresto: forse la delazione di un conoscente. Ma perché proprio a Tempio la prima nazionale di una manifestazione che patrocinata dall'assessorato comunale alla Cultura coinvolge anche altre sigle? La scelta è dipesa in buona misura dalla nipote Gavina Cherchi, docente di Estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Sassari, ex allieva del liceo classico di Tempio

. Alla caparbietà della nipote va associato anche un altro fatto non secondario: Tempio ha dato i natali a quel Fausto Cossu che della Resistenza è stato uno dei suoi più coraggiosi protagonisti.

Di Cherchi, del comandante Fausto e di quei giorni tragici e luminosi si parlerà anche nel convegno che vedrà la partecipazione del sindaco Romeo Frediani, dell'assessore Roberto Cossu, Marco Milanese, direttore del Dipartimento di Storia e Scienza della Formazione dell’Università di Sassari, la filosofa Gavina Cherchi, Maria Chiara Demuro, dirigente scolastico del Liceo “De Andrè”, lo storico Simone Sechi, il consulente culturale della Fasi, Simone Pisano, il poeta Bernardo Demuro e il rappresentante territoriale dell’Anpi, Domenico Piccinnu. (g.pu.)

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