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Olbia

Olbia, i 400 migranti salvati dal Comune al largo di Tavolara sono attesi a La Spezia

Il rimorchiatore del gruppo Onorato porta i viveri al mercantile maltese a largo di Tavolara
Il rimorchiatore del gruppo Onorato porta i viveri al mercantile maltese a largo di Tavolara

Una nave portacontainer maltese li ha soccorsi nel canale di Sicilia: non avevamo più nè cibo nè acqua. Il prefetto ha ordinato all'amministrazione di intervenire

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OLBIA. Sono attesi per oggi 6 maggio, a La Spezia, i 400 migranti africani salvati al largo di Tavolara. Si trovavano a bordo di un mercantile maltese che li aveva recuperati il 4 maggio da un barcone, nel canale di Sicilia.

La nave container, che era diretta a La Spezia, non aveva più né cibo né acqua per i migranti. E' scattato dunque il piano di soccorso, gestito da Roma. Il prefetto di Sassari ha ordinato al sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, di recuperare viveri e sistemarli su un rimorchiatore al porto.

È questa la prima volta che le rotte dei migranti, 424 in tutto, toccano anche se indirettamente, le coste della Gallura. In questo caso di Olbia, città chiamata a fornire aiuto umanitario dal Governo.

«Abbiamo messo in moto la nostra macchina dei soccorsi – spiega Giovannelli –. Abbiamo chiesto alla cooperativa che prepara gli alimenti per la scuole di Olbia, la Solaria, di fornirci panini con formaggio e verdura, senza insaccati, perché probabilmente i migranti sono di fede islamica. Abbiamo preso molte bottiglie d’acqua e altri viveri». Una spesa che il Governo rimborserà all’amministrazione comunale.

 

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