Porto Cervo, 80 ville con piscina a “La Mendula”: forestali a caccia di falsi agricoltori

Inchiesta della procura della Repubblica di Tempio su una lottizzazione abusiva realizzata nelle campagne di Santa Teresina

PORTO CERVO. Gli uomini del corpo forestale e vigilanza ambientale di Tempio sono al lavoro, da oltre una settimana, nelle alture di La Mendula. L’ultima delle presunte lottizzazioni abusive sorte nell’agro di Arzachena e nelle vicinanze della Costa Smeralda è passata al setaccio dagli uomini della forestale che, documenti alla mano, ispezionano – su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Tempio Angelo Beccu – le oltre ottanta ville e villette che spiccano, con le loro piscine, campi da tennis e persino un eliporto, tra il mirto e il granito dei contrafforti di Monte Moro, la montagna che domina su Porto Cervo.

Gli accertamenti, che vanno avanti da diversi giorni, stanno per dare risultati sorprendentemente scontati. Anche perché a fronte della solita domanda di edificazione rurale (consentita in zona “E”, area agricola, esclusivamente per abitazioni destinate ai coltivatori diretti, agricoltori, contadini o allevatori) licenziata come tale dell’ufficio tecnico del Comune di Arzachena, stanno saltando fuori situazioni già viste in altre parti della Gallura, e in particolare nell’agro di Arzachena.

Qui le mega ville costruite con stile mediterraneo in pietra locale (il granito) con recinzioni a prova di intrusione e controlli video che fanno invidia alle superblindate residenze dei divi di Hollywood sono occupate da stilisti di fama che, abbandonato ago e filo, si sono dedicati alla coltura di insalata e pomodori trascurando la cultura del punto a croce. Oppure di noti imprenditori isolani (anche loro iscritti nel fantomatico registro degli zappatori) che cedono in locazione il loro “stazzo” di campagna per cifre che oscillano (in nero, ovviamente) tra i 100 e i 150 mila euro mensili, in piena stagione.

Con buona pace per quanti debbono denunciare al fisco l’incasso di importi di locazione che superano i 100 euro. Tra i proprietari- campagnoli (tra i quali, dopo l’annuncio dell’indagine della Procura di Tempio, c’è stata una corsa ai vicini vivai per accapparrarsi decine di piante di olivo da piantumare di fianco alle piscine olimpioniche) ci sono piloti di compagnie aeree, imprenditori della Brianza, tanti operai che, investendo quanto risparmiato lavorando sodo per una vita, hanno realizzato il loro sogno di possedere un casa in campagna.

L’indagine della Procura segue gli accertamenti già avviati nel territorio del Comune di Arzachena dove sono state scoperte ben cinque presunte lottizzazioni abusive nell’agro, con circa un migliaio di case che, per le loro caratteristiche progettuali e le norme di edificabilità regionali non potevano essere realizzate in zona “E”, terreni a destinazione agricola. Ma sulla Costa tutto è possibile.

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