Un granchio alieno prende casa a Capo Ceraso

Il granchietto rosso: il suo nome scietnifico è Percnon Gibbesi

La scoperta di Benedetto Cristo: un piccolo crostaceo rosso dall’Atlantico è arrivato sino alle acque galluresi

OLBIA. Un granchietto rosso venuto dall’Atlantico ha preso casa a Capo Ceraso. Il Percnon gibbesi è una vecchia conoscenza del mar Mediterraneo. Venne segnalato la prima volta nel 1999 tra gli anfratti rocciosi dell’isola di Linosa, ma è la prima volta che viene avvistato nel golfo di Olbia. La scoperta pota una doppia firma. Enrico Caboni ha segnalato l’insolita presenza al biologo Benedetto Cristo che si è messo subito sulle tracce del granchio rosso. «Dopo numerosi sopralluoghi l’ho trovato in un punto completamente diverso – racconta Cristo –. A dimostrazione del fatto che questa specie aliena si è ben adattata alle condizioni del nostro mare». Originariamente il suo habitat erano le zone costiere dell’Atlantico e del Pacifico. Poi alla fine degli anni Novanta ha fatto le valigie e ha deciso di spostarsi nel Mediterraneo. I colori sono quelli vivaci tipici delle acque in cui è nato. Un carapace appiattito rosso bruno con delle venature azzurre. Le zampe anteriori hanno una fila di spine e in corrispondenza delle articolazioni ha degli anelli giallastri. A differenza dei fratellastri del Mediterraneo il Percnon gibbesi segue una dieta a base di alghe. «Caratteristica che lo differenzia dalla maggior parte dei granchi che vivono nel piano infralitorale del Mediterraneo con cui condivide l'habitat – spiega il biologo, esperto conoscitore della vita sommersa del golfo –. Al momento sto monitorando la sua presenza nel punto in cui l’ho trovato, ma le ricerche si estendono anche in altre aree del golfo». Per ora il granchio rosso sembra abbia trovato una equilibrata convivenza con le altre specie del golfo. «Ma anche se ha differenti abitudini alimentari non è escluso che possa entrare in competizione con gli altri granchi autoctoni, come il Pachygrapsus marmoratus e l' Eriphia verrucosa». Il golfo di Olbia ha fatto dell’accoglienza alle specie straniere una sua caratteristica. Sono 15 gli organismi fino a oggi catalogati che hanno traslocato nel mare di casa nostra. 182 in tutta Italia. Alcuni di loro sono arrivati non in modo casuale. Come la vongola delle Filippine, importata per l’acquacoltura.

Altri sono arrivati invece in modo clandestino, con un passaggio nelle acque di zavorra delle navi mercantili o aggrappate alle ancore. 

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