L’ad del Mater Olbia: «Noi siamo pronti»

Marco Elefanti, manager della società che gestirà la struttura: accreditamento subito dopo l’atto definitivo della Regione

OLBIA. È stata una tappa improvvisata. Ma sicuramente non casuale. Perché di mezzo c’è il Mater Olbia. La "Carovana della prevenzione", campagna della fondazione Komen e del Policlinico Gemelli, non aveva previsto nel suo calendario iniziale una sosta a Olbia. Invece da ieri (e anche oggi) una decina di specialisti sono a disposizione gratuitamente di tutte le donne segnalate dalle varie associazioni per visite ginecologiche e senologiche, mammografie e consulenze con i nutrizionisti.

Con i medici al lavoro, c’erano però anche alcuni big del Gemelli. Arrivati qui soprattutto per il Mater, per verificare di persona lo stato dei lavori. Il Policlinico, infatti, è il partner della Qatar Foundation e Marco Elefanti (che è direttore amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, legata a una serie di strutture sanitarie tra cui il Gemelli) è anche l’ad della società Mater Olbia (controllata al 60% dal Qatar e al 40% dal Gemelli). Proprio lui ha voluto visitare la grande struttura in fase di ultimazione ed è sceso in campo ufficialmente per dare notizie sui tempi di apertura e per spiegare che cosa c’è ancora da fare.



Elefanti, davanti al municipio olbiese, dove si è piazzata la carovana, è stato chiaro: «Allora: noi siamo pronti a presentare la richiesta di accreditamento, stiamo solo aspettando l’atto definitivo da parte della Regione. Il consiglio regionale ha deliberato e siamo in attesa di un passaggio in commissione sanità. A quel punto potremo procedere».

Secondo Elefanti, l’ospedale d’eccellenza dovrebbe aprire verso maggio-giugno 2018. Ma si andrà avanti un passo alla volta. «La parte strutturale del Mater è ormai completata - aggiunge l’ad della società -. Ora, però, deve essere inserita la tecnologia (che comprende anche tutto il blocco delle sale operatorie). Se tutto filerà liscio, nella primavera inoltrata del nuovo anno l’attività potrà cominciare».

Rinviato, nella fase iniziale, il discorso legato al polo di ricerca. «Certo che si farà. E’ un punto di forza del Mater Olbia - ha detto Elefanti -. Ma prima di arrivare alla ricerca, dobbiamo pensare innanzitutto a garantire l’assistenza. Cominceremo con la radiodiagnostica e con una serie di attività ambulatoriali. E dopo passeremo anche alla degenza».

Elefanti si trovava nella città gallurese al seguito della "Carovana della prevenzione" che si è spostata in quattro centri della Sardegna. Con lui anche il professor Riccardo Masetti, presidente della fondazione Komen Italia e responsabile della chirurgia senologica del Policlinico Gemelli. Entrambi, a Olbia, sono da mesi in contatto con il cardiologo Saverio Marini che, anche in questa occasione, ha dato loro un contributo importante. E sarà lui, al termine della due giorni, a segnalare ai centri di riferimento le donne visitate e per le quali è necessario fare ulteriori accertamenti.
 

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