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Olbia

Tari, pochi centesimi di aumento ma cala la quota di differenziata

di Serena Lullia
Tari, pochi centesimi di aumento ma cala la quota di differenziata

La maggioranza vota il tariffario per il 2018. L’assessore Fiori: «Variazioni minime sulla quota fissa» Il consigliere Bacciu: «In due anni più 13%». Il presidente Spano: «Volontari e De Vizia sanzioneranno»

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OLBIA. I cittadini possono tirare un sospiro di sollievo. Il tariffario della Tari non subirà ritocchi verso l’alto tali da rovinare la festa di fine anno agli olbiesi. Certo resta la delusione di chi sperava nella riduzione della tassa sui rifiuti. Per il 2018 nulla da fare. Tutto rinviato a tempi migliori. In ogni caso i rincari sono di manciate di centesimi al metro quadro. Che però scatenano il dibattito in Consiglio comunale.

Pochi centesimi. «Se facciamo un confronto tra le tariffe di quest’anno e quelle dello scorso anno vediamo che le differenze sono di pochi centesimi – spiega l’assessore al Bilancio, Michele Fiori –. La quota fissa per un componente quest’anno è di 1,64 euro al metro quadro e nel 2017 era di 1,61. Per due componenti è 1,87 per il 2018 a fronte di 1,91 nel 2017; 2,07 per tre componenti per il prossimo anno contro 2,03 dello scorso. Se si fa il raffronto tra il 2016 e il 2018 è chiaro che l’aumento c’è stato. Legato all’aumento dei costi del Cipnes per il conferimento in discarica e gli aumenti Istat».

Dal 2016 più 13%. La minoranza è proprio sul mancato taglio della Tari promessa in campagna elettorale e sull’aumento rispetto al 2016 che insiste. «Per il 2018 qualche aumento c’è stato – replica il consigliere Amedeo Bacciu –. Abbiamo fatto una simulazione sul sito del Comune per una casa di 75 metri. Il costo cresce di 0,28. Se trasferiamo la simulazione al 2016 la stessa famiglia nello stesso appartamento ha subito un rincaro della Tari del 13% in due anni». Fa un’analisi che va oltre il tariffario il consigliere Rino Piccinnu. «A fronte di 17milioni e 700mila euro dell’appalto della nettezza urbana, le percentuali di differenziata sono diminuite. All’incremento dei costi non corrisponde un miglioramento delle quantità differenziate che sono ricchezza. Se c’è meno differenziata con un incremento di tonnellate, vuol dire che la città in un anno è diventata più sporca. Vado a correre al Lido del sole e vi invito ad andare a vedere cosa c’è. O sulla strada per Enas. I controlli che sono stati annunciati non stanno funzionando. Sono stati fatti per i primi cento giorni e poi si sono fermati. E i risultati si vedono».

Più sanzioni. Il consigliere Valerio Spano, che è anche presidente della commissione Ambiente, ricorda una novità introdotta nel regolamento di igiene urbana per colpire gli allergici della differenziata o gli incivili di turno. «Si andrà a formare un raggruppamento di persone – spiega Spano –, volontari, esponenti di associazioni locali ma anche gli stessi impiegati della De Vizia che saranno formati per intervenire con blocchi per le sanzioni. Non abbiamo abbastanza agenti della polizia locale per coprire un territorio così vasto».



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