Influenza suina, migliora la giovane maddalenina

Non è ancora in grado di respirare da sola, ma arrivano i primi segni di ripresa Dopo la morte del sessantenne, sempre stabili gli altri ricoverati in rianimazione

OLBIA. Ancora non può respirare da sola. Però sta meglio. La giovane mamma maddalenina, ricoverata in coma farmacologico alle cliniche universitarie di Sassari per le gravissime complicanze dell’influenza suina, è sempre attaccata al polmone artificiale, ma il quadro clinico è leggermente migliorato.

Stabili, e quindi sempre gravi, gli altri tre pazienti ancora ricoverati nella rianimazione del Giovanni Paolo II dove, giovedì pomeriggio, un sessantenne gallurese è morto proprio a causa del virus H1N1 (febbre suina).

Sono 25 i pazienti in condizioni preoccupanti, per le complicazioni dell’influenza, che si trovano ancora nelle varie rianimazioni dell’isola.

Il pronto soccorso di Olbia, nelle ultime due settimane, aveva accolto cinque persone, con preoccupanti problemi respiratori i: tutti colpiti dal virus dell’influenza suina. La ragazza maddalenina, incinta di 26 settimane, non respirava quasi più ed era stata sottoposta immediatamente a un cesareo d’urgenza per salvare la vita anche al bambino.

Il piccolo era stato subito trasferito nel reparto di terapia intensiva neonatale di Sassari, mentre la madre era rimasta per tre giorni in rianimazione a Olbia, sino a quando è stata spostata alle cliniche universitarie di Sassari per essere collegata al polmone artificiale (Sassari è l’unica città sarda ad avere l’Ecmo). Nel frattempo, gli altri 4 pazienti sono sempre stati sotto il continuo controllo degli specialisti ma uno di loro, un gallurese di sessant’anni, giovedì scorso ha avuto un improvviso peggioramento e non ce l’ha fatta.

In un comunicato diffuso dall’Ats con i dati sull’influenza a livello regionale e nazionale (in Sardegna sono stati tre i decessi, in tutta Italia 30), l’azienda unica ha ribadito che la vaccinazione “rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza e che, per chi non si fosse ancora vaccinato e presentasse una condizioni di rischio, è importante vaccinarsi anche adesso”. (s.p.)

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