Quando a Venafiorita atterrava Ringo Starr

L'arrivo di Ringo Starr (foto Nello Di Salvo)

Il vecchio aeroporto venne utilizzato durante la guerra. Negli anni Sessanta la nascita di Alisarda

OLBIA. Certe volte avere un aeroporto in totale stato di abbandono può avere il suo risvolto positivo. Se George Clooney si è innamorato di Venafiorita è per questo motivo. La struttura è lontana dalla città, è immersa nella campagna, ha una preistorica pista che ricorda molto quelle che si vedono nei film di guerra. In fondo l’attore e regista americano qui conta di girarci «Comma 22», una serie ambientata proprio durante la Seconda guerra mondiale e che ha come protagonisti un gruppo di aviatori statunitensi impegnati nei cieli italiani. E così la zona di Venafiorita, dopo una lunga ispezione della produzione che ha preso in considerazione un’ottantina di aeroporti fantasma di mezzo mondo, sarà trasformata in un gigantesco set diretto da George Clooney. Roba grossa, insomma.

Ora il vecchio aeroporto sogna un futuro da superstar, ma c’è da dire che anche il suo passato non è poi di poco conto. Negli anni Quaranta Venafiorita è stata terra di conquista per caccia italiani, tedeschi e alleati. Negli anni Sessanta, invece, il principe Aga Khan qui aveva lanciato la sua Alisarda, poi Meridiana e da pochi giorni Air Italy.

Aeroporto di guerra. Il passato aeronautico di Olbia è affascinante. Nel 1921 venne inaugurato il campo di volo Fausto Noce, nell’area dell’attuale parco. Qualche anno più tardi, invece, l’inaugurazione dell’idroscalo Anfossi, nell’insenatura di Porto Romano. Allo scoppiare della Seconda guerra mondiale, invece, ad assumere un ruolo importante fu l’aeroporto di Venafiorita, all’ombra del castello di Pedres, ai tempi ancora senza pista. Qui stazionavano squadriglie di aerei dell’aviazione italiana e soprattutto tedesca. L’aeroporto venne poi bombardato dai caccia alleati tra la primavera e l’estate del 1943. Dopo l’8 settembre, come ricordano Alessandro Ragatzu e Ugo Crisponi nel libro «Bombardieri su Terranova», i tedeschi fecero saltare il campo di Venafiorita, che poi passò alle truppe alleate che ormai avevano preso il controllo dell’isola.

Un quadrimotore tedesco a Venafiorita durante la Seconda guerra mondiale


La nascita di Alisarda. Nel dopoguerra l’aeroporto di Venafiorita venne risistemato e destinato ai voli civili. Poca roba, ancora. Dopo qualche timido esperimento di Alitalia e Airone, la svolta nei primi anni Sessanta. In quel periodo il principe Karim Aga Khan aveva infatti deciso di trasformare la zona di Monti di Mola nella Costa Smeralda. E visto che Olbia non godeva di nessun collegamento aereo, per supportare la nascita del suo gioiello turistico il principe ismailita fondò la compagnia aerea Alisarda. Il primo volo ufficiale decollò il primo aprile del 1964 dal campo polveroso di Venafiorita, direzione Roma Ciampino. L’aereo utilizzato era uno dei due leggendari Beechcraft C–45, da 8 posti.

L’esemplare immatricolato «I-SARE» oggi è esposto nell’area check in dell’aeroporto Costa Smeralda, appeso al soffitto del terminal. Alisarda impiegò pochi anni a crescere e a diventare una compagnia di tutto rispetto, sempre in tandem con la Costa. Nell’aeroporto di Venafiorita, che venne dotato di un hangar e di un terminal, in quegli anni atterravano nobili, industriali, registi e attori. Celebre la foto di Ringo Starr, il batterista dei Beatles, al suo arrivo a Venafiorita.

L’abbandono. Nei primi anni Settanta venne poi inaugurato l’attuale aeroporto di Olbia, il Costa Smeralda. E così per Venafiorita si aprirono le porte dell’abbandono, salvo l’area occupata dagli elicotteristi dei carabinieri. L’hangar è diventato un fienile e il terminal è praticamente distrutto. Con l’arrivo di George Clooney, però, le potrebbero presto cambiare. Naturalmente in meglio.
 

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