La pedalata dei mille Famiglie in sella per le vie della città

Gran successo per la storica manifestazione del Terranova Raccolti 9mila euro. Le iscritte più giovani hanno 9 e 12 mesi 

OLBIA. Com’era? «Pedala, macina chilometri di strada». E ieri mattina in mille ne hanno percorso circa tredici, di chilometri, attraverso la città. Merito della 36esima edizione della pedalata ecologica “Teresa Meloni”. Dopo i giorni di pioggia aleggiava la paura che potesse saltare tutto, al contrario ieri i partecipanti della manifestazione, organizzata dalla società ciclistica Terranova, sono stati accompagnati da una fresca mattinata di sole. La frase di quest'anno, ribadita sulle magliette della pedalata, era «Dal curare al prendersi cura»: un messaggio lanciato con l’obiettivo di incentivare l'impegno sociale e una maggiore attenzione verso i più fragili.

La partecipazione. In tanti hanno risposto in maniera positiva, salendo in sella a spasso per la città. Attorno le dieci la partenza da Via Vicenza, poi tra le principali strade di Olbia passando per via Roma, su per Corso Umberto, San Simplicio, via Barcellona, Via Vittorio Veneto, giusto per citarne alcune, per poi fare ritorno in via Vicenza nella sede della Terranova. Vedere parte della città sgombra di automobili e altri mezzi fino all’ora di pranzo ha fatto un certo effetto. Ben 905 i partecipanti ufficiali, ai quali vanno sommati almeno un centinaio di “ufficiosi”, che non hanno cioè partecipato versando il contributo e con la maglietta messa a disposizione, ma che si sono intrufolati a manifestazione in corso. L’incasso totale, che verrà poi devoluto ad associazioni di volontariato, dice quota 9.050 euro. Cifre forse lontane dagli anni passati, ma comunque positive. Un gruppo eterogeneo quello dei partecipanti, dalle famiglie ai gruppi di amici, dai colleghi di lavoro ai compagni di banco.

Le curiosità. E poi qualche curiosità: Vittorio Bognolo (85 anni) e Corrado Messina (83) i partecipanti più anziani. Dall'altra parte Giorgia Dettori, 9 mesi, e Penelope Luciano, 12, le iscritte più piccole. Medaglia al valore al signor Pidinchedda, veterano alla sua 32esima pedalata. Il gruppo più numeroso in assoluto è stato quello dell'associazione “Un incontro e una speranza”, con 78 presenti. Tra le scuole vincono le elementari di San Simplicio, 62 piccoli alunni si sono svegliati presto anche di domenica. Per i mestieri, la squadra più presente quella dei dipendenti ospedalieri, ben 45. Al termine è stata consegnata una targa ricordo alle forze dell'ordine e ai volontari dell'assistenza sul percorso. Tra i vincitori delle cinque biciclette offerte dalla Fancello cicli e dalla Famiglia Sanna, mancano all'appello gli iscritti numero 492, 250 e 530, non presenti al sorteggio. Per ritirarle, basterà recarsi presso la Fancello cicli di via Galvani.

Il messaggio. Insomma, una manifestazione di grande successo che come ogni anno ha mobilitato tantissimi amanti della bicicletta. Un evento che punta a promuovere la mobilità sostenibile e che, anche stavolta, ha lanciato un importante messaggio attraverso lo slogan stampato sulle magliette, cioè «Dal curarsi al prendere cura». L’intento è sensibilizzare e focalizzare l'attenzione sulla necessità di tornare ad un’umanizzazione della società che sta perdendo i contorni di comunità per andare verso l'individualismo.

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