La Nuova Sardegna

Olbia

Mancano i giudici, su Tempio il ministero si mette al lavoro

Tiziana Simula
Il tribunale di Tempio: la procura ha disposto l'autopsia sul corpo dell'operaio
Il tribunale di Tempio: la procura ha disposto l'autopsia sul corpo dell'operaio

Il sottosegretario Ferraresi: allo studio la riorganizzazione delle piante organiche. Ma non arriveranno magistrati a breve

3 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. L’emergenza organico del tribunale di Tempio è all’attenzione del ministero, ma la soluzione alla grave carenza di giudici che ha portato alla paralisi l’amministrazione della giustizia in Gallura, non arriverà a breve. Si può riassumere così, l’intervento del sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi (Movimento 5 stelle). Il quale, da un lato, rassicura che il ministero conosce bene il caso tempiese, ma dall’altra fa sapere che l’invio di nuovi magistrati – richiesta alla base dell’astensione ad oltranza proclamata dagli avvocati del Foro di Tempio – non potrà avvenire fino a quando non saranno aggiornate le piante organiche della magistratura. Cosa a cui sta lavorando attualmente il ministero.

Una risposta dai “piani alti” (forse non esattamente quella che ci si aspettava), è perlomeno arrivata. Ad accendere i riflettori sull’insostenibile situazione in cui è precipitato il palazzo di giustizia gallurese – 24mila procedimenti pendenti per 6 magistrati sugli 11 (insufficienti) in pianta organica –, l’eclatante mobilitazione degli avvocati civilisti e penalisti che hanno deciso di astenersi dalle udienze fino a quando non si intravvederà un progetto concreto e decisivo per garantire il buon funzionamento del tribunale e dare una risposta di giustizia ai cittadini.

Spiega il sottosegretario Ferraresi: «La situazione di carenza in cui versa l’organico del tribunale di Tempio Pausania è all’attenzione del ministero della Giustizia, anche grazie alle ripetute segnalazioni dei parlamentari del territorio. Il ministero ha allo studio la riorganizzazione delle piante organiche della magistratura, percorso che dovrebbe concludersi a breve e che porterà ad un aumento di 600 magistrati rispetto alle piante attuali, aumento già finanziato con la scorsa legge di stabilità a beneficio di tutto il territorio nazionale». La riorganizzazione delle piante organiche dovrà però essere sottoposta al vaglio del Consiglio superiore della magistratura. E solo a quel punto potranno essere rimodulate secondo le esigenze delle diverse realtà. «Purtroppo – chiarisce Ferraresi –, non è quindi possibile allo stato attuale, inviare nuovi magistrati se gli organici del personale non sono aggiornati e se non vi sono concorsi che vadano a sopperire ai posti vacanti, atti che verranno portati avanti nel più breve tempo possibile».

Sull’emergenza tribunale, interviene anche il consigliere regionale Pd Giuseppe Meloni. A fare pressing sul ministro Bonafede erano stati ieri il deputato 5stelle Nardo Marino e il consigliere regionale della Lega Dario Giagoni. Dopo aver attaccato l’esponente della Lega sul tardivo interessamento al problema («Giagoni avrebbe dovuto farlo quando il presidente Solinas era vice presidente al senato e avrebbe potuto incidere davvero su questa vergognosa situazione»), rimarca la necessità «che tutti i parlamentari eletti in Sardegna facciano pressing sul ministro della giustizia affinché intervenga drasticamente sulla vicenda e risolva una situazione ormai insostenibile. Per questo – aggiunge Meloni – condivido e sostengo la posizione dei miei colleghi avvocati che hanno deciso l’astensione ad oltranza dalle udienze, alla quale ovviamente anche io mi sono unito da professionista iscritto a quel Foro, e credo che non si debba arretrare di un millimetro fino a quando non ci saranno segnali concreti di cambiamento rispetto all’attuale situazione di paralisi della giustizia».

Primo Piano
Il report

Caldo estremo, notti tropicali, neve sempre più in quota, livello del mare che cresce: ecco come è cambiato il clima in Sardegna

di Serena Lullia
Le nostre iniziative