La Nuova Sardegna

Olbia

Al contest di Legambiente anche il parco che non c’è

di Paolo Ardovino
Al contest di Legambiente anche il parco che non c’è

Il Padrongianus in testa alla classifica tra i polmoni verdi dell’isola più amati  Ma l’area è di fatto chiusa da anni e lasciata in balia delle erbacce e dell’incuria

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OLBIA. Come si dice in questi casi, i conti si faranno alla fine. Ma a oggi, e anche in netto vantaggio sulle altre, l’area verde a cui i sardi tengono di più è il parco fluviale del Padrongianus. Lo rivela l’iniziativa nata in collaborazione tra Vallelata e Legambiente, “Puliamo il tuo parco”. Un concorso green dove sono state selezionate cento aree verdi d’Italia e dove le venti più votate, rispettivamente una per regione, saranno destinate a una speciale attività di pulizia che si terrà a settembre. Per quanto riguarda la Sardegna la sorpresa è proprio vedere in testa il parco fluviale che, di fatto, è chiuso e ha cessato la sua attività da tempo, ora culla dell’abbandono e dell’erba alta. Più che rifare il trucco agli altri parchi dell’isola – questo è il messaggio che traspare – la voglia è di rigenerare il Padrongianus e donargli nuova vita.

Patrimonio di Olbia. Il particolare contest ha aperto i battenti lo scorso 2 aprile e i parchi in gara potranno essere votati sino al 30 giugno, sul sito puliamoiltuoparco.vallelata.it nato appositamente. «Il parco fluviale del Padrongianus, a sud di Olbia, si estende per circa 33 ettari e comprende un ampio tratto del fiume che, nella parte terminale, assume dimensioni più ampie tra pascoli, coltivazioni ed aree urbanizzate. L’area presenta affascinanti testimonianze dello sfruttamento agrario della zona già dall’età preistorica» si legge nella sua breve descrizione. Sono cinque le aree verdi che rappresentano l’isola da nord a sud. È presente la Sella del diavolo a Cagliari, il parco pineta di Maria Pia, ad Alghero, la pineta di Marceddì a Terralba, nell’oristanese, e il parco comunale di Gentilis, di Guspini. Il Padronginuas primeggia superando i 150 like. Segue la Sella del diavolo con poco più di 50 e le altre, distanziate maggiormente. Il Padrongianus, un tempo oasi di attività sportive, escursioni, lezioni all’aperto con le scuole, fu pesantemente colpito dall’alluvione del novembre 2013. I sigilli definitivi sono arrivati nel 2015. Proprio di questi tempi invece, lo scorso anno, era arrivato l’accordo tra Provincia e l’amministrazione comunale, con quest’ultima che festeggiava per aver ottenuto la gestione per 99 anni, così da permettere al parco di rinascere, più che dalle sue ceneri, dalle erbacce e dall’incuria.

Parchi d'italia. Il Padrongianus rientra, nella classifica totale, tra i dieci parchi più votati da tutta Italia. Il primo posto è per quello della Salina dei Monaci a Manduria (Taranto), seguito dall’Arboreto di Bologna e il parco San Biagio a Cropalati, in provincia di Cosenza. Presenti anche alcune aree maggiormente conosciute, come il parco Sempione di Milano su cui si affaccia il castello Sforzesco, la Villa comunale di Napoli di fondazione borbonica o il lungomare Falcone Borsellino di Agrigento.

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